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Nuovo esposto contro la signora di TikTok, nel mirino il chiosco sul lungomare

Il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli ha presentato un esposto contro la signora Rita diventata famosa su Tik Tok. L’esposto presentato all’Autorità Portuale, alla Capitaneria di Porto, al comune e alle forze dell’ordine. Verte in merito “alla nota la vicenda dell’occupazione abusiva della scogliera antistante il consolato americano con relative attività svolte da tale Rita De Cresecenzo e parenti, come documentata dalla stessa con centinaia di video postati sulla piattaforma Tik Tok”. Se esiste un qualsiasi titolo autorizzativo che legittimi questa attività in mare, sugli scogli, sul marciapiede di via Caracciolo compresi i muretti davanti al Consolato Americano”.

La denuncia di Borrelli contro la signora di Tik Tok

“Inoltre ho chiesto di conoscere le risultanze dei recenti sopralluoghi effettuati dalla Capitaneria di Porto“. “Se è vero che è stata realizzata una colata abusiva di cemento sulla scogliera con tanto di scalette per lo sbarco illegale dalle imbarcazioni. E’ del tutto evidente che, in caso di assenza di titoli autorizzativi, si debba procedere immediatamente al ripristino dello stato dei luoghi a spese della stessa signora De Crescenzo. Non deve essere la collettività, attraverso la spesa di soldi pubblici a doversi sobbarcare anche i costi delle attività illegali dei singoli”. La signora è nota per i suoi spettacoli trash su tik tok. 

Lo ha annunciato il consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli

Nuovo esposto contro la signora di Tik Tok, nel mirino il chiosco sul lungomare. “La vicenda – prosegue Borrelli – è oggetto da tempo di denunce del sottoscritto e già in passato si è intervenuti contro tale attività. Nel giugno del 2018 si registrò il sequestro ad opera dei Carabinieri dell’approdo privo delle dovute autorizzazioni e del sequestro di nove imbarcazioni ormeggiate abusivamente. A questo intervento seguì una plateale reazione della signora  che si procurava con un coltello dei tagli ad una gamba. E per protesta salì sui tetti degli uffici dell’Autorità Portuale di Napoli. Mi chiedo come sia possibile che nel Lungomare  sia consentito a chiunque di impossessarsi di porzioni di aree pubbliche. Tutto al fine di condurre attività senza autorizzazioni di sorta”. 

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