La sera dell’omicidio di Jlenia Musella nel rione Conocal di Ponticelli, gli inquirenti hanno raccolto testimonianze fondamentali per ricostruire quanto accaduto. Jlenia e suo fratello Giuseppe, cresciuti insieme con la loro madre, avevano sempre mantenuto un rapporto stretto e sereno.
Quel pomeriggio, poco dopo le 16.15, mentre si trovava in casa, una vicina ha udito delle urla provenire dall’abitazione e ha visto Jlenia ferita, “piena di sangue”, stesa a terra con le spalle appoggiate al suolo e il sangue che usciva dalla schiena. La donna ha immediatamente fornito la propria auto a Giuseppe per trasportare la sorella in ospedale.
La vicina ha raccontato di aver visto Giuseppe accanto a Jlenia mentre cercava di prestarle soccorso e organizzare il trasporto in ospedale. Sul posto erano presenti altre persone, visibilmente sconvolte, ma nessuno era in grado di spiegare quanto fosse accaduto.


