HomeCronacaStesa al Parco Verde, un arresto porta al clan Amato-Pagano

Stesa al Parco Verde, un arresto porta al clan Amato-Pagano

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Il nome di Michael Rossi è già spuntato nell’inchiesta che ha sgominato il gruppo Cafasso-Mele lo scorso gennaio. In quell’occasione il 22enne era stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip di Napoli su richiesta della Procura diretta da Nicola Gratteri, per l’accusa di essere stato un pusher della piazza della Trentatré a Scampia. Oggi Rossi è stato arrestato per aver partecipato alla stesa al Parco Verde di Caivano dello scorso settembre.

L’indagine contro la piazza a Scampia

L’articolata attività di indagine, svolta dalla Squadra Mobile di Napoli e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, partì nella primavera del 2022. Fondamentali sono state le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Luigi Rignante in merito alla piazza di spaccio di kobret e cocaina situata nell’ex lotto SC3 di via Arcangelo Ghisleri. Per gli inquirenti quel market della droga era controllato dal clan Amato – Pagano. L’organizzazione agiva tramite le consegne a domicilio o per gli appuntamenti fissati in strada tra Chiaiano, Miano e Colli Aminei.

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Il blitz dopo la stesa al Parco Verde

Stamattina i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di 3 persone. Si tratta del 26enne Salvatore D’Arco e del 22enne Michael Rossi che sono stati raggiunti da gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di pubblica intimidazione con l’uso di armi e porto illegale di armi, aggravati dalle modalità mafiose.

L’attività delle forze dell’ordine e della Procura ha consentito di ricostruire la dinamica relativa alla stesa del 27 settembre 2025 avvenuta all’interno del Parco Verde di Caivano. Sono state 9 le persone a bordo di 5 motorini ad aver esploso in aria almeno 8 colpi d’arma da fuoco.

Il video della stesa a Caivano

Alla conquista delle piazze di spaccio del Parco Verde di Caivano

Il movente dell’azione sarebbe da ricercare nel tentativo di affermare una nuova egemonia da parte di soggetti legati alla camorra napoletana, dopo i recenti fermi effettuati a carico dei boss del clan Ciccarelli. In questo senso di delineerebbero dei nuovi assetti criminali che vedono l’interesse dei clan di Scampia sul ricco settore del traffico di stupefacenti di Caivano.

Tale azione  potrebbe essere sintomo del particolare interesse nutrito dalle consorterie camorristiche napoletane verso il lucroso traffico di droga al Parco Verde di Caivano e, inoltre, confermerebbe la tendenza e rendere più piccole, più diffuse e sempre più mobili le piazze di spaccio per ostacolare ulteriormente l’intervento delle forze dell’ordine e della magistratura“, ha spiegato il maggiore Andrea Coratza, comandante del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna -.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione. I destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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