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Paura a Secondigliano, fiamme all’ufficio dell’imprenditore antiracket

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Ennesimo raid criminoso al Rione Berlingieri. La scorsa notte un incendio ha distrutto la serranda dell’ufficio di proprietà di un imprenditore edile dell’Associazione Antiracket di Secondigliano. Un raid che ha tutte le fattezze di un gesto intimidatorio. Alle ore 22.30 c’è stato il tentativo da parte di ignoti di incendiare l’ufficio nel Rione Berlingieri di un costruttore edile impegnato nell’Associazione Antiracket Secondigliano.

È l’ennesimo episodio di criminalità che si consuma nel Rione Berlingieri nel giro di pochi mesi. La zona da tempo si contraddistingue per rapine, accoltellamenti, risse tra giovani ed in ultimo questo incendio ai danni di un’attività economica. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, su richiesta dei residenti della zona, ed i carabinieri della locale stazione, che stanno svolgendo le verifiche e le indagini.

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L’Associazione Antiracket Secondigliano è stata inaugurata giusto un anno fa ed è intitolata al poliziotto Nicola Barbato, ferito il 25 settembre 2015 mentre tentava di sventare un’estorsione nel quartiere di Fuorigrotta. Quel giorno Barbato si era finto un dipendente di un negozio di giocattoli finito nel mirino della camorra. All’uscita, uno degli estorsori li raggiunse nell’automobile e, dal sedile posteriore, aprì il fuoco: Barbato venne gravemente colpito alla nuca.

Il poliziotto venne promosso per meriti straordinari; nel 2016 fu insignito della Medaglia d’Oro al valor civile. Nel 2022ricevette l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. L’uomo portò negli anni successivi i segni della grave ferita e nel marzo scorso è deceduto all’età di 61 anni, per complicazioni legate ad una polmonite.

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