Paziente cade dalla barella e muore: indagati due soccorritori

Anziana paziente cade dalla barella e muore: indagati due soccorritori. L’incidente è avvenuto il 7 marzo e la vittima è una 78enne veneziana di Tessera. Tutto accade a casa dell’anziana, poi deceduta all’ospedale dell’Angelo. Il Pm ha disposto l’autopsia.

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Si trattava di superare un ostacolo di appena 3 gradini, ma a un operatore dell’ambulanza la sedia a rotelle è sfuggita di mano: l’anziana paziente è rovinata per terra battendo violentemente il capo e 5 giorni dopo è deceduta. La Procura di Venezia, pm  Raffaele Incardona, ha aperto un procedimento per omicidio colposo per la morte di A. G., 78 anni,  iscrivendo nel registro degli indagati i due soccorritori in servizio sull’autolettiga.

La donna, che viveva con il figlio e la nipote, avvertiva forti dolori e la sera precedente era stata interpellata la guardia medica: è stato richiesto l’intervento dell’ambulanza per trasportarla all’ospedale.  Nonostante la paziente pesasse 120 chili, e la nipote avesse detto che poteva utilizzare la pedana di cui si servivano abitualmente, uno degli addetti avrebbe ha deciso di far scendere la carrozzina per i gradini che collegano il piano rialzato dove si trova l’appartamento al piano terra. Ma qualcosa è andato storto. Il tutto sotto gli occhi atterriti, oltre che della nipote e del figlio, di un’altra donna che scendeva in quel momento le scale della palazzina. Trasportata di corsa e a sirene spiegate all’ospedale dell’Angelo, A. G. è stata ricoverata nel reparto di Medicina. Il 12 marzo il suo cuore ha cessato di battere. Per il reato di omicidio colposo sono indagati  i due componenti l’equipaggio dell’ambulanza, L. V., 69 anni, di Quarto d’Altino, e N. R., 27 anni, di Mestre, anche come atto dovuto.

I parenti per ottenere verità e giustizia si sono affidati allo a Studio 3A-Valore S.p.A., società specializzata  nella tutela dei diritti e nel risarcimento danni.