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martedì, Maggio 28, 2024
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Colpito da aneurisma, l’equipe medica del San Giovanni Bosco gli salva la vita

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Colpito da un aneurisma, ha rischiato di morire. Ma questa volta i medici sono intervenuti tempestivamente e lo hanno salvato. Protagonista della vicenda, questa volta con un lieto fine, è un paziente di 66 anni. Ha superato brillantemente un delicatissimo intervento chirurgico per aneurisma dell’arteria iliaca. L’intervento è avvenuto presso l’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. Ora il paziente sta bene ed è già tornato a casa, per la felicità dei suoi cari.

IL PAZIENTE GIA’ OPERATO PER ANEURISMA NEL 2016

L’ASL Napoli 1 Centro, attraverso il suddetto comunicato, sottolinea che il paziente aveva già subìto nel 2016 un intervento per aneurisma dell’aorta addominale, trattato in un ospedale di Roma con un intervento endovascolare (endoprotesi aorto-bisiliaca).

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Giovedì scorso, 10 novembre, la nuova gravissima emergenza. Il paziente, recatosi presso un’altra struttura ospedaliera regionale, aveva da subito mostrato sintomi estremamente preoccupanti. Sottoposto ad angiotac toraco-addome degli arti inferiori è stata subito confermata la diagnosi. Le immagini hanno mostrato infatti un aneurisma dell’iliaca comune bilaterale, con un diametro di circa 4 centimetri, e anche un aneurisma dell’iliaca interna destra in espansione.

Una situazione di vita o di morte. Ciò ha spinto il personale medico del pronto soccorso a chiedere disponibilità per un trasferimento immediato presso un’Unità Operativa di Chirurgia Vascolare. Disponibilità prontamente accolta dall’Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. Arrivato al Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero della Doganella, l’uomo è stato subito ricoverato in Chirurgia Vascolare in condizioni critiche.

GIUNTO IN OSPEDALE IN CONDIZIONI CRITICHE, IL PAZIENTE ORA STA BENE

Come hanno spiegato i medici, “Il paziente aveva un’evidente sofferenza ischemica dell’arto inferiore destro. Dopo una attenta valutazione abbiamo deciso di trasferirlo d’urgenza in sala operatoria e sottoporlo ad un intervento “ibrido” di chirurgia endovascolare”. Grazie a questo delicato intervento, i chirurghi hanno potuto ripristinare i flussi periferici e salvare l’uomo da una situazione disperata.

“Ancora una volta il personale dell’ASL Napoli 1 Centro ha saputo dimostrare tempestività e professionalità – dice il direttore generale Ciro Verdoliva, salvando una vita che sembrava ormai persa. Le nostre donne e i nostri uomini lavorano instancabilmente senza clamori, facendo ogni giorno la differenza. A tutti loro ritengo debba andare il nostro ringraziamento più sincero”.

 

 

 

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