È possibile ritirare la pensione nei 242 uffici postali e nei 256 ATM Postamat della provincia Napoli, 30 luglio 2026 – Poste Italiane comunica che in tutti i 242 uffici postali della provincia di Napoli le pensioni del mese di agosto saranno in pagamento a partire da sabato 1° agosto.
A partire dalla stessa data, le pensioni di agosto saranno disponibili anche per i titolari di Libretto di Risparmio, Conto BancoPosta o Postepay Evolution che abbiano scelto l’accredito. I possessori di Carta di Debito associata a conti o libretti e i titolari di Postepay Evolution potranno quindi prelevare il denaro contante presso i 256 ATM Postamat presenti sul territorio provinciale, senza necessità di recarsi allo sportello.
Come ritirare la pensione agli uffici postali
Per il ritiro della pensione allo sportello è necessario presentare un documento di identità in corso di validità. In alternativa, è possibile delegare una terza persona al prelievo. I possessori di Carta di Debito associata a conti o libretti possono inoltre usufruire gratuitamente di una polizza assicurativa che prevede un risarcimento fino a 700 euro all’anno in caso di furto di
contante avvenuto nelle due ore successive al prelievo effettuato presso gli uffici postali o gli ATM
Postamat.
Poste Italiane consiglia infine ai pensionati, dove possibile, di recarsi a ritirare la pensione durante la tarda mattinata o nelle ore pomeridiane e di privilegiare i giorni successivi ai primi del mese, al fine di evitare tempi di attesa superiori alla media. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare il numero 06 45263322.
A – B venerdì 1° agosto
C – D sabato 2 agosto (solo mattina)
E – K lunedì 4 agosto
L – O martedì 5 agosto
P – R mercoledì 6 agosto
S – Z giovedì 7 agosto
Il cedolino della pensione di agosto 2026
È online il cedolino della pensione di agosto 2026, attraverso il quale i pensionati possono consultare l’importo della prestazione e verificare le eventuali variazioni intervenute sul rateo mensile. Il pagamento sarà effettuato con valuta 1° agosto per gli accrediti presso Poste Italiane e con valuta 3 agosto per quelli presso gli istituti bancari, secondo il calendario previsto dalla normativa vigente. Resta confermato che il pagamento in contanti è consentito esclusivamente per importi
complessivi fino a 1.000 euro netti.
Con il rateo di agosto prendono avvio anche le operazioni di conguaglio fiscale relative al modello 730/2026 per i pensionati che hanno indicato l’INPS quale sostituto d’imposta. Sulla base dei dati trasmessi dall’Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno, il cedolino potrà riportare il rimborso delle somme spettanti ai contribuenti a credito oppure le trattenute dovute in caso di debito d’imposta.
Per rendere più immediata la consultazione, l’Istituto ha inoltre rivisto la rappresentazione dei conguagli nel cedolino, introducendo descrizioni più semplici e distinguendo in modo più chiaro gli importi rimborsati da quelli trattenuti. Il dettaglio delle operazioni è consultabile anche attraverso il servizio online “Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino”,
disponibile sul portale INPS e nell’app INPS Mobile.
Chi avrà la trattenuta
Il cedolino di agosto interessa anche i pensionati titolari di prestazioni collegate al reddito che non hanno ancora regolarizzato la propria posizione reddituale per l’anno 2022. In questi casi viene applicata una trattenuta pari al 5% dell’importo lordo della pensione corrisposta nel mese di luglio, che sarà ripetuta anche sul rateo di settembre. I pensionati interessati, già raggiunti da una comunicazione di sollecito, hanno tempo fino al 15 settembre 2026 per trasmettere la dichiarazione reddituale richiesta mediante domanda di ricostituzione reddituale.
Decorso inutilmente tale termine, le prestazioni collegate al reddito riferite al 2022 saranno revocate in via definitiva e l’Istituto procederà al recupero delle somme eventualmente erogate senza titolo. Restano escluse da questa procedura le prestazioni di invalidità civile, gli assegni sociali e le
pensioni sociali.
La verifica dell’Inps
L’INPS ricorda che numerose prestazioni previdenziali e assistenziali – tra cui l’integrazione al trattamento minimo, le maggiorazioni sociali, la quattordicesima e alcune pensioni ai superstiti – sono subordinate alla verifica dei redditi del beneficiario e, nei casi previsti, del coniuge o dei familiari. La verifica viene effettuata prioritariamente utilizzando le informazioni già disponibili presso l’Agenzia delle Entrate; solo quando tali dati non sono sufficienti è necessario trasmettere
una specifica dichiarazione reddituale all’Istituto, direttamente tramite il servizio RED Precompilato o con il supporto di CAF e soggetti convenzionati.
Prima di sospendere le prestazioni, l’INPS avvia una specifica attività di informazione nei confronti dei pensionati che non risultano aver comunicato i dati reddituali richiesti, inviando un sollecito attraverso i consueti canali di comunicazione e, dal 2022, una video guida personalizzata che illustra gli obblighi dichiarativi, le modalità di trasmissione e le conseguenze del mancato adempimento. L’Istituto invita pertanto gli interessati a consultare il cedolino e le comunicazioni ricevute,
verificando la propria posizione e provvedendo tempestivamente agli adempimenti richiesti.


