Per la primavera bisogna attendere ancora, ritornano freddo e gelo: le previsioni in Campania
Per la primavera bisogna attendere ancora, ritornano freddo e gelo: le previsioni in Campania

Vesuvio ricoperto di neve dalla cima e fino alle quote più basse. Le giornate quasi primaverili hanno lasciato il posto a temperature più fredde che hanno fatto sì che si formasse uno strato nevoso sul vulcano visibile in queste ore anche dalle abitazioni dei comuni vesuviani.  Il Vesuvio innevato e le temperature in picchiata sono dunque gli effetti dell’annunciato colpo di coda dell’inverno nel Napoletano.

Questa mattina i tanti residenti dei comuni del Napoletano posti alle pendici del vulcano si sono risvegliati con una scenario decisamente diverso da quello degli ultimi giorni, quando le temperature erano state gradevoli e a tratti più vicine a condizioni di clima primaverile.

GIOVEDI’: instabilità in accentuazione sulle nostre regioni per una perturbazione che si associa ad una circolazione depressionaria; sarà responsabile di piogge e rovesci ma anche nevicate sui rilievi fin verso i 600-700m. Calo termico, venti moderati con mari molto mossi

VENERDI’: l’alta pressione garantisce tempo stabile e perlopiù soleggiato, salvo annuvolamenti pomeridiani in parziale diradamento dalla sera. Nello specifico sul litorale tirrenico cieli inizialmente poco o parzialmente nuvolosi ma con nuvolosità in aumento a partire dal pomeriggio; sul litorale ionico cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata, salvo la presenza di qualche addensamento serale; sull’area dello Stretto nubi sparse alternate a schiarite per l’intera giornata; sull’Appennino settentrionale cieli inizialmente poco o parzialmente nuvolosi, con formazioni nuvolose compatte nelle ore centrali della giornata, in parziale diradamento serale; sull’appenino centro-meridionale nubi sparse alternate a timide schiarite con tendenza a graduale aumento della nuvolosità fino a cieli molto nuvolosi. Venti deboli dai quadranti nord-orientali in attenuazione e in rotazione ai quadranti sud-orientali; Zero termico nell’intorno di 1150 metri. Ionio e Basso Tirreno mosso.

 

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