È diventato un atleta impegnato negli sport di estrema fatica dopo aver perso una gamba a seguito di un incidente stradale provocato da un pirata della strada.
È accaduto a Torre del Greco, dove Vincenzo Garofalo, un ingegnere navale, ha ricevuto un encomio dal primo cittadino Luigi Mennella dopo avere portato a termine l’ultima edizione dell’Ironman World Championship.
Perse la gamba in un incidente, Vincenzo Garofalo premiato per l’Ironman World Championship
La sua storia parte il 5 dicembre 2021, quando l’allora 28enne ingegnere impegnato per lavoro a Malta viene falciato da un’auto pirata (il conducente non è stato mai identificato). Oltre ad avere trascorso dieci giorni in coma all’ospedale Mater Dei in pericolo di vita, gli fu amputata la gamba destra, aspetto questo che ha richiesto una lunga riabilitazione, tra l’altro con una degenza di oltre sei mesi.
Garofalo ha reagito dedicandosi, tra l’altro, allo sport: nel 2025 ha percorso gli 800 chilometri del Cammino di Santiago e quest’anno ha completato l’Ironman World Championship che prevede una traversata a nuoto di 3,8 chilometri, seguita da una sfida in bici su un percorso di 180 km e infine il compimento di un’intera maratona (42,195 km). Competizione che ha saputo portare a termine nonostante le difficoltà legate alla mancanza dell’arto destro, sostituito da una protesi. “Situazione – dice Vincenzo Garofalo – aggravata anche dalle difficoltà nello stendere il braccio sinistro sempre a causa dell’incidente, che mi ha portato per una larga parte della nuotata a utilizzare un solo braccio”.
Ad accompagnare l’ingegnere navale al Comune per ricevere l’encomio, la mamma e alcuni amici. “È sempre bello, oltre che emozionate – sottolinea il sindaco Luigi Mennella – poter ascoltare direttamente dai protagonisti, storie come quella di Vincenzo. Un ragazzo che, grazie alla sua enorme caparbietà e al sostegno della famiglia, attraverso lo sport è riuscito mettersi alle spalle la sciagura che l’ha colpito. Sono esempi come lui che bisogna indicare ai giovani ma anche ai meno giovani e che ci spingono ancora di più ad investire risorse ed energie per la realizzazione di strutture sportive nella nostra città”.

