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“Portare a Giugliano l’ufficio del Giudice di Pace”, Mallardo rilancia la proposta

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“Giugliano rischia di perdere una altra occasione: il Giudice di Pace. Con la soppressione degli uffici a Marano, per la nostra città ci sarebbe una ghiotta possibilità di portare sul nostro territorio questo importante presidio di legalità. L’amministrazione deve darsi da fare, altrimenti come è già accaduto per il tribunale di Napoli Nord, che la legge istitutiva assegnava a Giugliano, pure questo finirà ad Aversa”. A parlare è Francesco Mallardo, consigliere comunale di minoranza a Giugliano. Mallardo  ricorda che nella seduta di Consiglio Comunale di fine anno, all’unanimità è stata approvata una mozione concordata tra maggioranza e minoranza dando la disponibilità generica di un immobile per accogliere la sede del Giudice di Pace. “Tutto ciò non basta. Il rischio è che Aversa accolga con maggiore celerità gli uffici destinando allo scopo un proprio immobile. In terra normanna gli uffici giudiziari già vivono una situazione di grave sofferenza a causa della inadeguatezza della pianta organica dovuto ad una assoluta insufficienza sia dei Giudici di Pace che del personale amministrativo. Tutto ciò comporterebbe un grave pregiudizio per i cittadini, per gli avvocati e per la funzionalità complessiva della giurisdizione, in un territorio in cui la presenza dello stato deve essere rafforzata e non ridotta. I cittadini vivrebbero ulteriori disagi e vedrebbero dilatarsi maggiormente i tempi per ottenere giustizia, idem per gli operatori del diritto.
Riuscire ad avere questi uffici sul territorio rappresenterebbe motivo di lustro, un importante segnale di legalità oltre che la creazione di un indotto economico importante per la città. Nei pressi degli uffici del Giudice di Pace sicuramente aprirebbero svariate attività, tra ristorazione, bar, cartolerie e per la vendita di valori bollati.
Occorre fare presto. Le cose da fare sono due: indicare celermente un immobile preciso da destinare come sede, magari un tra quelli sottratti alla camorra, cosi da dare anche un bel segnale di legalità e poi adoperarsi presso le opportune sedi, affinchè gli uffici vengano ministerializzati, così che tutte le spese vadano a carico del Ministero di Grazia e Giustizia e non del Comune di Giugliano”.

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Antonio Mangione
Antonio Mangionehttp://www.internapoli.it
Giornalista pubblicita iscritto dalll'ottobre 2010 all'albo dei Pubblicisti, ho iniziato questo lavoro nel 2008 scrivendo con testate locali come AbbiAbbè e InterNapoli.it. Poi sono stato corrispondente e redattore per 4 anni per il quotidiano Cronache di Napoli dove mi sono occupato di cronaca, attualità e politica fino al 2014. Poi ho collaborato con testate sportive come PerSempreNapoli.it e diverse testate televisive. Dal 2014 sono caporedattore della testata giornalistica InterNapoli.it e collaboro con il quotidiano Il Roma
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