Primarie Pd, il dato in controtendenza di Giugliano: stravince Martina, Zingaretti solo al 25%. Ce la fanno Iannone, Sabatino e Magliacano

Si è imposto largamente anche a Napoli Nicola Zigaretti nella corsa alla segreteria nazionale del Pd. Il neo segretario ha infatti raccolto a Napoli e provincia il 51,4% dei voti, mentre Maurizio Martina si è fermato al 38,5% e Roberto Giachetti all’8,6%. E’ quanto emerge dai primi dati comunicati dal segretario provinciale del Pd Massimo Costa: sono i numeri raccolti ma in attesa della certificazione della commissione provinciale per il congresso per avere l’ufficialità. A Napoli e provincia hanno votato alle primarie in 54.800. Gli iscritti al partito nell’area sono circa 11.000.

Nella corsa alla segreteria regionale, anche a Napoli vince Leo Annunziata, sindaco di Poggiomarino, con il 55,4%, davanti ad Armida Filippelli (26,1%) e Umberto Del Basso De Caro al 14%.
“Zingaretti – afferma Costa – vince da leader, il risultato è straordinario in particolare perché gli viene conferito dalla stragrande maggioranza di cittadini e questo gli dà una forza enorme per condurre il partito con autorevolezza”.

I dati di Giugliano

A Giugliano sono andati al voto 1640 persone, aumentando quindi il dato del 2017 quando a scontrarsi furono Renzi, Orlando ed Emiliano. Infatti due anni fa andarono al voto alle primarie a Giugliano 1080 votanti, mentre nelle primarie del 2013 (che vide Renzi prevalere su Cuperlo e Civati) andarono al voto a Giugliano 2.865 persone.

I dati del circolo di Giugliano sono abbastanza curiosi. La terza città della Campania, infatti, è uno dei comuni più grandi dove c’è stata una netta affermazione di Martina col 72% (1184 voti), secondo Zingaretti col 25% e 407 preferenze e terzo Giachetti con 49 voti e appena il 3%. Il dato delle regionali, invece, ha visto affermarsi Annunziata con il 66% e 1084 voti, poi Filippelli 360 (22%) e infine De Caro con 196 voti 12%.

Dunque nonostante i venti fossero tutti a favore di Zingaretti, a livello locale il neo segretario nazionale del Pd è stato appoggiato da pochi esponenti. Sicuramente Alessandra Iannone è una di questi, gli altri voti sono stati dati a Zingaretti da qualche esponente ex Ds e qualcuno della corrente di Svolta a Sinistra (non tutti visto che altri della corrente SAS hanno scelto di appoggiare comunque Martina). Il plebiscito per Martina a Giugliano va giustificato col fatto che tutti i 4 consiglieri comunali hanno lavorato per lui, più gran parte della classe dirigente. E se per qualcuno, come Adriano Castaldo, la scelta di appoggiare Martina è coerente visto che hanno seguito un percorso oramai da tempo quella corrente, è curioso come gli ex renziani e topiani abbiano deciso di votare anche loro per Martina e non per Giachetti, braccio destro di Renzi.

Il circolo di Giugliano ha visto eletti Tecla Magliacano all’assemblea regionale (lista a sostegno di Annuziata), Alessandra Iannone nella lista di De Caro e infine Mena Sabatino nell’assemblea nazionale nella lista a sostegno. Martina

Scomparsi i Poziellani dal Pd

Il sindaco Antonio Poziello, che si dichiara da sempre appartenente alla famiglia democrat nonostante l’espulsione decretata dal partito tempo fa, ha mantenuto un profilo abbastanza distante da queste primarie, a differenza del passato quando l’afflusso alle urne di persone vicine al primo cittadino scatenarono polemiche nel circolo Pd. Questa volta, invece, quasi nessuno della maggioranza si è presentato ai seggi domenica per votare alle primarie Pd. La vittoria di Zingaretti a livello nazionale, però, paradossalmente potrebbe aiutare Poziello anche in vista delle prossime amministrative. Il neo segretario del Pd, infatti, ha annunciato che abbandonerà la linea renziana del Pd come partito unico ma che è favorevole ad aprire a liste ed alleanze di ispirazione più di centrosinistram area di provenienza proprio di Poziello, ex Prc. Vedremo nei prossimi mesi quali effetti avrà la vittoria del governatore del Lazio anche a livello locale, soprattutto in quei comuni come Giugliano che si apprestano ad intraprendere una lunga campagna elettorale in vista delle elezioni per il rinnovo della carica di sindaco e consiglio comunale.