I volontari affrontano lunghe giornate di lavoro presidiando banchetti e punti informazione, si alternano in turni di presenza per sensibilizzare le persone e invitarle a sostenere iniziative ed eventi. Nella dotazione degli operatori e – sempre più spesso – nel welcome kit riservato a chi decide di supportare una buona causa, trovano spazio gadget brandizzati che si pongono lo scopo di rendere riconoscibile l’organizzazione e distribuire un oggetto utile anche dopo la conclusione dell’evento. Shopper resistenti, tazze, taccuini e altri oggetti di uso quotidiano possono continuare a svolgere la propria funzione anche dopo la conclusione dell’evento, riducendo il ricorso a materiali usa e getta e limitando gli sprechi.
Particolare attenzione viene riservata ai gadget definiti “green”, non tanto per l’etichetta, quanto per la funzione concreta dell’oggetto. Una borraccia impiegata durante più turni o una shopper resistente utilizzata per trasportare materiali risulta più pratica rispetto a soluzioni destinate a essere cestinate al termine della giornata. La scelta di gadget personalizzati più sostenibili (evitando tendenze “usa e getta”) aiuta anche a ridurre la quantità di materiali da acquistare nuovamente per ogni evento, incentivando i volontari al riutilizzo dei prodotti ricevuti durante le manifestazioni a venire.
Criteri per scegliere il kit ideale per i volontari
Quali sono i criteri per scegliere il kit destinato ai volontari? E’ bene prendere coscienza delle attività che verranno effettivamente svolte dal team. Oltre all’utilità, contano il peso, l’ingombro e la semplicità di gestione. E’ bene evitare oggetti troppo voluminosi o fragili, perché rischiano di complicare il lavoro anziché agevolarlo. È utile prevedere una dotazione standard per ogni turno, con materiali numerati o suddivisi per funzione, così da semplificare consegna, controllo e eventuale riconsegna .
Criteri per scegliere il kit ideale per i sostenitori
Il kit riservato ai sostenitori segue una logica diversa: deve essere semplice da distribuire, coerente con il tipo di iniziativa e composto da oggetti che possano continuare a essere utilizzati anche dopo l’evento. La scelta può ricadere su shopper, borracce, tazze, quaderni, penne ricaricabili o piccoli accessori per la vita quotidiana, purché siano resistenti e non appaiano come materiali promozionali destinati a essere cestinati troppo velocemente.
Una delle cose da valutare è la modalità di consegna: durante una giornata affollata, un kit troppo articolato rallenta il lavoro al banchetto e rende più difficile controllare le scorte. Meglio quindi pochi elementi, facili da confezionare e disponibili in quantità adeguate.
Altra cosa da ponderare è il valore percepito del gadget donato. Il sostenitore dovrebbe ricevere un oggetto utile e ben realizzato, non necessariamente costoso, ma capace di mantenere nel tempo il riferimento all’associazione o al progetto supportato.
Il rapporto tra volontari e sostenitori
Volontari e sostenitori partecipano alla stessa causa in modi differenti. I primi offrono tempo, presenza e competenze; i secondi possono contribuire attraverso donazioni, partecipazione agli eventi o diffusione delle iniziative. Il coinvolgimento è importante in entrambi i casi, soprattutto per le organizzazioni che devono garantire continuità alle proprie attività. Un banchetto informativo può aiutare a raccogliere fondi, ma anche a spiegare che cosa fa l’associazione, come vengono impiegate le risorse e in quali modalità è possibile partecipare.
Il volontariato come presenza stabile sul territorio
Il lavoro di volontariato non si conclude nelle giornate in piazza o nei momenti di maggiore visibilità. Dietro un banchetto, una raccolta fondi o un punto informativo c’è un’attività continuativa fatta di riunioni, formazione, organizzazione dei turni, contatti con enti e cittadini.
Lo scopo delle associazioni è intercettare bisogni, mettere in relazione persone diverse e attivare risorse che, altrimenti, resterebbero isolate. È questa continuità a rendere credibile un’iniziativa: non il singolo evento, ma la capacità di mantenere nel tempo una presenza riconoscibile e affidabile.

