Puteolana-Giugliano, tensione dopo il divieto di trasferta

(Uno degli scatti segnalatoci, archivio, riproduzione riservata)

Puteolana-Giugliano, si sa, è uno dei derby campani più accesi in assoluto. Secondo alcuni, è considerato addirittura uno dei derby più accesi d’Italia. Come spesso accade in derby come questo, le tifoserie rubano la scena ai 22 uomini in campo, colorando e animando gli spalti all’inverosimile. L’adrenalina è quasi tangibile e la voglia di prevalere sull’avversario, sul campo e sugli spalti, trasforma la sfida in una sorta di battaglia sportiva. Tuttavia, talvolta, l’elemento di discordia arriva dall’esterno del mondo calcistico. Ad esempio, da una questura. Bisogna fare necessariamente un piccolo flashback. All’andata, si giocò al Vallefuoco di Mugnano, casa provvisoria del Giugliano. La Puteolana riuscì a conquistare i tre punti. In quell’occasione, ai tifosi della Puteolana fu ovviamente consentito di partecipare al derby. Da Pozzuoli arrivarono circa 200 sostenitori. L’ordine pubblico fu comunque garantito dalle forze dell’ordine, schierate preventivamente in numero massiccio.

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Il messaggio è chiaro – Archivio- Riproduzione riservata

L’area fu presidiata meticolosamente e, a parte qualche munuto di tensione prima del fischio d’inizio, non ci fù molto altro. Gli spalti di casa fecero risultare il sold out. Più di 1000 tifosi giuglianesi accorsero a quello che, per molti, è l’appuntamento calsitico più importante della stagione. E’ passato un intero girone da quella partita. Domenica mattina ci sarà Puteolana-Giugliano, al Domenico Conte. Dove mancheranno i tifosi giuglianesi. La motivazione data per giustificare il divieto di vendita dei biglietti alla tifoseria ospite è “ordine pubblico”. Somiglia clamorosamente al caso di Cagliari-Napoli (che vi abbiamo raccontanto qui). Nonostante la indiscutibile presenza e disponibilità delle forze dell’ordine, si è deciso comunque di vietare l’accesso ai tifosi ospiti. Stando a quanto pensano i tifosi gialloblè, dietro a questo assurdo divieto ci sarebbe Carmine Franco, presidente della Puteolana. Secondo alcune segnalazioni, sui canali social legati alla Puteolana, già nella giornata di lunedì si annunciava il divieto di trasferta ai tifosi ospiti. Ma l’ufficialità è arrivata solo nella giornata di ieri.

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Un derby di molti anni fa, con settore ospiti aperto ai giuglianesi – archivio

Effettivamente, qualcosa non torna. E più di qualcosa non è tornato ad alcuni tifosi giuglianesi che, nella nottata, hanno lasciato il loro messaggio lì dove non può essere ignorato. Ci arrivano direttamente da Pozzuoli, dall’esterno dello stadio puteolano, queste immagini eloquenti. Si può leggere a chiare lettere “Contro il divieto”, firmato 80014 (cap di Giugliano, nda). Stando a quando comunicato dalle forze dell’ordine, oltre la chiusura del settore ospiti, è stato imposto il “divieto di vendita dei biglietti in tutti i comuni campani, fuorchè Pozzuoli e Monte di Procida“. Sembra evidente che queste tipologie di divieti, il più delle volte immotivati considerando l’ottimo lavoro comunque svolto dalle forze dell’ordine quando chiamate in causa, non faccia altro che esacerbare gli animi. Le scritte segnalateci sono un chiaro sintomo di forte tensione e insofferenza per l’ennesima limitazione alla libertà di movimento. Cosa che, va ricordato, è garantita dalla legge italiana. Stando a quanto riferisce la nostra fonte, alcuni uomini a volto coperto avrebbero provato ad appendere una testa di maiale a delle ringhiere del Conte. Quest’ultimo dettaglio, tuttavia, non troverebbe riscontro. Non resta che attendere il buon senso di Prefetto e Questore, gli unici a poter garantire lo spettacolo della passione, in uno dei derby più sentiti d’Italia.