Raffreddore o Covid? Oggigiorno è fondamentale saper distinguere le due patologie. In un articolo de Il Mattino è spiegato cosa fare nel caso in cui compaiano sintomi. Fondamentale resta, ovviamente, il consulto del medico curante: all’insorgere del raffreddore non bisogna assolutamente andare nello studio medico di famiglia ma telefonare per spiegargli a distanza quali sintomi si sono presentati. In base alle informazioni date, sarà il medico a formulare nuove domande per capire come muoversi.

Come evitare il contagio

Anche se il contagio del raffreddore non è mai stato temuto prima d’ora, vale la pena ricordare come si trasmette: arriva sia con gli sbalzi di temperatura sia con il contatto diretto con le secrezioni nasali di un paziente già raffreddato. Toccare un fazzoletto usato può essere elemento di trasmissione, anche aprire la posta usando la maniglia che è stata già toccata da un paziente raffreddato che, verosimilmente, avrà usato la mano per coprire uno starnuto. Anche stare vicini a duna persona che starnutisce provoca un contatto diretto; si entra infatti i contatto con le goccioline nell’aria, il droplet, che abbiamo imparato a conoscere. La regola d’oro è sempre quella: lavare le mani spesso, comunque ad ogni possibile occasione di rischio. Avere le mani pulite costantemente significa alzare le difese nella maniera migliore e più efficace. AL fianco del lavaggio delle mani c’è l’uso della mascherina che previene qualunque contatto con goccioline da starnuto: rispettare le regole anti-covid, quindi, mette le persone al riparo anche da raffreddore e influenza stagionale.

Quando sale la febbre

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