Una maglietta sporca di sangue a cause delle ferite riportate durante un’aggressione e una famiglia costretta a fare i conti con il dolore. Dietro le fotografie che stanno circolando in queste ore non c’è soltanto un fatto di cronaca: c’è la storia di un 12enne che, secondo quanto denunciato dai familiari e riportato dagli organi di informazione, sarebbe stato aggredito da un gruppo di coetanei in via Aldo Moro a Volla. L’episodio, avvenuto nella serata del 31 maggio, ha riacceso l’allarme sulla crescente violenza giovanile e sul fenomeno dei gruppi di ragazzi che agiscono in branco, spesso per motivi futili, trasformando luoghi di aggregazione.
“Non si può avere paura di uscire”
“Al di là delle polemiche e delle ricostruzioni che saranno accertate dalle forze dell’ordine, c’è un dato che non può essere ignorato: un ragazzino è finito in ospedale dopo essere stato aggredito. Questo dovrebbe bastare a far riflettere tutti” dichiara il deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli: “Esprimo la mia vicinanza al giovane e alla sua famiglia. Nessun genitore dovrebbe trascorrere la notte con il pensiero del proprio figlio ferito a terra. Nessun ragazzo dovrebbe avere paura di uscire, incontrare gli amici o semplicemente camminare per strada. Occorre rafforzare i controlli nelle aree maggiormente frequentate dai giovani, soprattutto nelle ore serali, ma serve anche una riflessione più ampia sul disagio minorile, sul ruolo educativo delle famiglie e sulla necessità di intervenire prima che certi comportamenti degenerino in episodi sempre più gravi.”
“Le istituzioni, la scuola, le famiglie e le associazioni devono fare fronte comune. Non possiamo accettare che la violenza venga considerata normale o che un pestaggio diventi uno strumento per risolvere discussioni tra adolescenti. Chi sbaglia deve essere individuato e chiamato a rispondere delle proprie azioni, ma soprattutto bisogna evitare che altri ragazzi finiscano vittime della stessa spirale.” Sulla vicenda sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e individuare eventuali responsabilità.


