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giovedì, Gennaio 27, 2022
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Il latitante intascava il reddito di cittadinanza, scoperto anche il proprietario di 30 case


Latitante e proprietario di 30 case beccati con il Reddito di Cittadinanza. La Guardia di Finanza di Caltanissetta, in collaborazione con l’Inps, ha vagliato la posizione di numerosi beneficiari del contributo. Rilevate molte e reiterate irregolarità sulla percezione. Sono oltre 200 le posizioni irregolari individuate, 164 i soggetti beneficiari denunciati alle Procure di Caltanissetta e Gela. Accertata l’illecita percezione di somme per oltre un milione e 300 mila euro.

Per le stesse è stato richiesto il sequestro preventivo e l’immediata segnalazione all’I.N.P.S. per la decadenza, nonché la conseguente revoca e restituzione del beneficio, evitando, in tal modo, che ulteriori 756 mila euro indebitamente richiesti venissero riscossi da non aventi diritto. L’attenzione delle Fiamme Gialle nissene si è concentrata prevalentemente sul riscontro delle D.S.U. (Dichiarazione Sostitutiva Unica). Dedicata  particolare attenzione ai soggetti che, sulla base di accurate analisi di rischio, condotte mediante l’utilizzo delle Banche Dati consultabili dal Corpo, risultavano, ad esempio, condannati o sottoposti a misure cautelari per delitti di elevato impatto sociale, o privi di requisiti soggettivi e patrimoniali illecitamente autocertificati.

PIZZAIOLO, BADANTE E LATITANTE CON IL REDDITO DI CITTADINANZA

Tra le numerose tipologie di irregolarità riscontrate dai finanzieri, solo come esempio, il caso di alcuni dipendenti in nero di una pizzeria d’asporto. Tutti percettori di Reddito di Cittadinanza.

Altri beneficiari occultavano l’attività esercitata di collaboratrice domestica o badante, per i cui datori di lavoro è altresì scattata la contestazione delle sanzioni derivante dagli illeciti alla normativa sul lavoro. Ci sono anche casi eclatanti come un soggetto latitante e di un cittadino nisseno, tra l’altro fruitore di patrocino a spese dello Stato, detentore di oltre 30 immobili non dichiarati. Entrambi percepivano il Reddito di Cittadinanza dall’INPS.

Altri beneficiari dichiaravano dati falsi nelle autodichiarazioni rese con riguardo a disponibilità patrimoniali e/o reddituali. Oppure omettevano l’indicazione di dati economici obbligatori, sia propri che di altri componenti il nucleo familiare. Alcuni di essi, tra l’altro, sono risultati assidui scommettitori su piattaforme di gioco online ma non dichiaravano le vincite conseguite.

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