Domenico D'Andrea omicidio storia Salvatore Buglione edicolante
A sinistra la vittima e a destra Domenico D'Andrea

Ogni sera Salvatore Buglione, dopo la giornata di lavoro, raggiungeva la moglie nell’edicola di famiglia per aiutarla nelle ultime faccende. Salvatore era un dipendente comunale nella squadra del dipartimento di patrimonio e logistica. La sera del 4 settembre 2006 Buglione rimase da solo in edicola perché la moglie si era fatta male al piede. Per non farla affaticare le consigliò di anticipare il rientro a casa per poi raggiungerla dopo aver chiuso l’attività.

LA NOTTE DELL’OMICIDIO DI SALVATORE BUGLIONE

All’ora di chiusura l’uomo prese con sé l’incasso della giornata per poi procedere a chiudere l’edicola. In quei frangenti giunsero quattro persone che, aggredendolo, gli intimarono di consegnargli tutti i soldi.

Salvatore Buglione provò a resistere ma gli aggressori reagirono in malo modo. Provò ad aprire un cassetto del bancone ma il rapinatore s’impressiono e lo aggredì con un coltello. Venne colpito con una coltellata dritta al cuore che uccise sul colpo Salvatore Buglione. Inutili i soccorsi presso l’ospedale Cardarelli di Napoli.

LE CONDANNE DEGLI AGGRESSORI

Il 6 febbraio 2008 il Gup di Napoli emise le condanne per gli autori dell’omicidio di Salvatore Buglione. Ergastolo per Domenico D’Andrea. Inflitti 23 anni di reclusione per Antonio Palma e 10 anni di reclusione per Diego, all’epoca minorenne, fratello di Antonio. Il 4 novembre 2009 la seconda sezione della Corte di Assise di appello ridefinì le condanne per Antonio Palma ridimensionando la reclusione a 18 anni.

L’EVASIONE DI DOMENICO D’ANDREA

Oggi Domenico D’Andrea è evaso dal carcere di Perugia. Sono in corso le ricerche da parte di tutte le forze dell’ordine in particolare nella zona di Capanne dove si trova la struttura detentiva. Sul caso è  impegnata anche la polizia penitenziaria. Si tratta di un ergastolano di Napoli: Domenico D’Andrea, detto Pippotto, condannato per rapina e omicidio. L’allarme è scattato poco dopo le 13.30. L’uomo lavorava nelle portineria.

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