Scambiata in culla nel 2002, oggi chiede 3 milioni per i danni
Scambiata in culla nel 2002, oggi chiede 3 milioni per i danni

Una 19enne nata a Logroño ha chiesto un risarcimento di oltre tre milioni di euro per esser stata scambiata in culla con un’altra bimba. La giovane è cresciuta in una famiglia diversa da quella biologica. Il caso clamoroso è svelato dal giornale locale La Rioja, nome anche della regione dove sono avvenuti i fatti, e poi ripreso dai media nazionali.

Secondo quanto riportato le due bimbe nacquero lo stesso giorno in un ospedale di Logroño, ora dismesso. Le neonate furono incubate prima del contatto con le rispettive madri e lo scambio sarebbe avvenuto proprio dopo quella fase. Ci sono voluti però 15 anni prima che una delle due coinvolte, la cui identità non è stata resa pubblica, venisse a conoscenza dell’errore.

SCAMBIATE NELLA CULLA, CASO IN TRIBUNALE

Tutto iniziò per una disputa giudiziaria avviata da sua nonna teorica nei confronti del padre non biologico. L’anziana, che aveva avuto in carico la tutela della bambina, aveva accusato l’uomo di non passare gli alimenti per la nipote. Lui si rifiutò di farlo sostenendo che non era sua figlia: infatti l’analisi del Dna confermò quella versione.

Quindi la ragazza venne a sapere di esser stata scambiata alla nascita, dopodiché avviò una battaglia legale per farsi riconoscere i danni subiti. La richiesta di tre milioni di euro è attualmente congelata perché la giustizia resta in attesa di un esame del dna del possibile padre biologico, come riferisce il giornale La Rioja. La probabile madre biologica è invece deceduta nel 2018.

Secondo El País, l’altra 19enne coinvolta nella vicenda è stata informata dei fatti ma la sua posizione a riguardo non è nota. L’assessora regionale alla Salute de La Rioja, Sara Alba, ha dichiarato ai cronisti che lo scambio fu causato da “un errore umano” ma “non è stato possibile” individuare il responsabile.

 

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