Omicidio Domenico Gargiulo, clamorosa scarcerazione per il ras Vincenzo Caiazzo. Questa mattina il gip del tribunale di Napoli, accogliendo l’istanza presentata dagli avvocati Luigi Senese e Lucia Boscaino ha scarcerato il ras concedendogli gli arresti domiciliari in comunità terapeutica. Caiazzo è stato coinvolto in un maxi processo relativo al clan Licciardi nel cui ambito gli era contestato il concorso nell’omicidio di Domenico Gargiulo ‘sicc e penniell’, la partecipazione all’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, la partecipazione all’associazione mafiosa nonché la commissione di diversi reati fine aggravati dall’articolo 7.
Ad avere la meglio è stata però l’abile strategia difensiva dei due legali, strategia che ha consentito a Caiazzo di vedere prima ridimensionate le accuse a suo carico e poi di ottenere la sostituzione della misura cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari in comunità terapeutica. Gli avvocati, infatti già al Riesame riuscirono ad ottenere l’annullamento della contestazione relativa al concorso nell’omicidio di sicc e penniell e poi l’assoluzione dalla partecipazione all’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti.
L’omicidio di Domenico Gargiulo
Il 7 settembre 2019 i familiari di Gargiulo denunciarono la scomparsa dalle Case Celesti a bordo di una Lancia. Il giorno dopo il cadavere del giovane affiliato venne trovato nel bagagliaio di un’auto parcheggiata in via Zuccarini a Scampia. Secondo gli accertamenti dell’autopsia, Sicc ‘e penniell venne ucciso con un unico colpo d’arma da fuoco alla testa.
Le ‘giravolte’ tra clan e gli agguati scampati, il profilo di Sicc ‘e penniell


