“Vogliamo giustizia, se sono viva è solo grazie a mio padre”. Così Cristina Russo, 19 anni, ai microfoni del Tg1, ricorda il padre Gaetano, ucciso la scorsa notte a Sarno nella sua panetteria. Per questa morte è stato arrestato Andrea Sirica, 35 anni.
“Se sono viva è solo grazie a mio padre”, parla la figlia del panettiere ucciso a Sarno
Ora però la famiglia di Gaetano Russo chiede giustizia. “Io lo supplicavo di fermarsi, voleva uccidere anche me e mia mamma”. ha raccontato la giovane. “Io ho bisogno di un padre, e non ce l’ho più. Se sono viva è solo grazie a lui, un padre meraviglioso che mi ha protetto fino all’ultimo respiro. Deve essere ricordato per quello che era”.
Tutto è accaduto attorno alle 00.45, quando Gaetano Russo si preparava a sfornare il pane. Secondo quanto ricostruito dai poliziotti, Sirica sarebbe arrivato e avrebbe bussato al citofono per poi litigare con la figlia 19enne della vittima. Gaetano Russo sarebbe quindi intervenuto per cercare di calmarlo, ma il 35enne avrebbe afferrato un coltello dal bancone scagliandosi contro, colpendolo almeno dieci volte all’addome. L’intervento dei poliziotti della Questura di Salerno e di un carabiniere libero dal servizio ha portato al fermo di Sirica, che non avrebbe opposto resistenza.
Pare invece scartata al momento l’ipotesi della rapina: secondo quanto ricostruito, attorno alle 18.30 il 35enne era entrato nella chiesa di San Teodoro Martire e si era messo a cantare e a disturbare i fedeli ed era stato allontanato dal parroco, don Antonio, che ha raccontato l’episodio agli investigatori.
La morte di Gaetano Russo ha profondamente sconvolto l’intera comunità di Sarno: l’uomo era molto conosciuto in città, ed ora il paese intero si è stretto attorno alla famiglia.


