“Un patrimonio illecito accumulato negli anni” è quello di Alessandro Agresti, imprenditore 39enne di auto di lusso. Con questa motivazione, il gip di Latina Barbara Cortegiano ha disposto nei suoi confronti un sequestro di beni che vale 9 milioni di euro. Secondo gli inquirenti, Agresti avrebbe occultato un patrimonio sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati, usando società e familiari come schermo.
L’imprenditore originario di Torre del Greco vive da anni nel capoluogo pontino dove gestisce concessionarie di auto di lusso. Nel 2012 era stato condannato in via definitiva per estorsione ai danni di 2 donne. Il sostituto procuratore Giuseppe Milano ha ritenuto la sua “una traiettoria criminale ascendente”.
“Compro solo Porsche e Ferrari”
“Porsche e Ferrari, non compro altri marchi, capisci?”, così si vantava l’imprenditore in una conversazione telefonica, intercettata dalla polizia. Come riporta Fanpage, il 40enne avrebbe dichiarato un reddito che sfiora la soglia di povertà.
Analizzando i redditi dichiarati dal 2011 al 2023 sarebbero emerse pesanti incongruenze tra le presunte disponibilità economiche dell’uomo e i suoi reali acquisti, tra cui si annoverano non solo un centinaio di auto di lusso, comprate e rivendute a prezzi esponenziali, ma anche misteriose società e beni immobili.


