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Si sentono male dopo aver bevuto acqua a Ischia: era stata acquistata a scuola

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Attimi di tensione all’istituto Mattei di Casamicciola Terme, dove nella serata di martedì e nelle ore successive alcuni studenti hanno accusato disturbi dopo aver bevuto acqua minerale acquistata presso la buvette interna alla scuola. Lo riporta Il Mattino. La situazione ha fatto scattare immediatamente controlli sanitari e verifiche da parte delle autorità competenti, suscitando comprensibile allarme tra i genitori.

Secondo le prime ricostruzioni, i ragazzi avrebbero manifestato nausea e senso di malessere poco dopo aver consumato acqua in bottiglia regolarmente sigillata, appartenente a un lotto con scadenza fissata a novembre 2026. In via precauzionale, quattro studenti sono stati accompagnati al presidio ospedaliero “Anna Rizzoli” di Lacco Ameno: tre di loro sono stati trattenuti per 24 ore nel reparto di Osservazione Breve Intensiva, come previsto nei casi di sospetta intossicazione, mentre una quarta studentessa è rimasta sotto controllo medico a scopo prudenziale. Fin dall’inizio, le condizioni dei giovani non hanno destato particolare preoccupazione e non si sono registrate complicazioni.

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A intervenire per chiarire l’accaduto è stata la dirigente scolastica, Rosaria Scotti, che ha invitato a evitare inutili allarmismi. «Gli studenti stanno bene e sono già rientrati a casa – ha dichiarato – non si è reso necessario alcun intervento invasivo e non ci sono stati casi gravi». La preside ha inoltre smentito categoricamente le voci circolate nelle prime ore, precisando che non sono state effettuate procedure come lavande gastriche.

Nel frattempo, sono scattate le indagini dei carabinieri della stazione di Casamicciola Terme, in collaborazione con l’Asl Napoli 2 Nord. I militari hanno sequestrato alcune bottiglie d’acqua ancora in possesso degli studenti e ascoltato i genitori per ricostruire nel dettaglio le circostanze di acquisto e consumo. I campioni saranno ora sottoposti ad analisi chimico-fisiche e tossicologiche per accertare l’eventuale presenza di sostanze anomale.

Il Centro di Prevenzione dell’Asl Napoli 2 Nord sta lavorando per individuare con precisione il numero di lotto dell’acqua segnalata, passaggio ritenuto essenziale per valutare un eventuale ritiro cautelativo del prodotto dal mercato. In attesa dei risultati di laboratorio, alle famiglie è stato consigliato di evitare il consumo di bottigliette riconducibili allo stesso lotto.

Anche il Consiglio di Istituto ha chiesto di essere costantemente aggiornato sull’evoluzione della vicenda, ribadendo che la salvaguardia della salute degli studenti e la massima trasparenza rappresentano priorità imprescindibili. La dirigente Scotti ha infine precisato che la scuola non è direttamente responsabile della gestione del punto ristoro, affidato a un operatore esterno, pur confermando la piena collaborazione dell’istituto con le autorità.

Sulla vicenda si è attivata anche l’azienda produttrice dell’acqua, che ha inviato un proprio rappresentante per confrontarsi con il gestore del bar. In attesa degli esiti ufficiali delle analisi, l’episodio resta sotto stretta osservazione da parte degli inquirenti e delle autorità sanitarie, anche alla luce del fatto che si tratterebbe di un prodotto confezionato e apparentemente integro.

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