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sabato, Luglio 2, 2022
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Omicidio a Soccavo, l’epurazione degli ex ‘colonnelli’ del boss Settirò iniziata da Della Corte


Vecchio contro nuovo. Sembra ormai un clichè che da tempo si ripete nelle dinamiche e nelle gerarchie dei clan di camorra dove la voglia di emergere, di guadagni facili delle giovani leve si scontra giocoforza con la volontà di ‘navigare nell’ombra’ senza clamori di chi è ancora ancorato a vecchie regole. Potrebbe essere questo l’incipit per inquadrare la faida che da mesi è in corso a Soccavo dove a contendersi una fetta di territorio sono appunto giovanissimi legati al gruppo Vigilia di via Vicinale Palazziello e i ras un tempo legati al vecchio clan dominante, quello di Ciro Grimaldi ‘Settirò’, alcuni dei quali sono ritornati sul campo dopo anni di inabissamento. Ieri mattina l’ultima vittima di questa ennesima guerra che si combatte per le strade di Napoli (leggi qui l’articolo). In via Paolo Grimaldi i carabinieri hanno trovato cadavere Michele Della Corte, 66enne padre di uno dei ras più conosciuti nell’ambiente soprannominato ‘a cuneglia. Si tratta di un ex fedelissimo dei Grimaldi raggiunto da almeno 10 colpi che sono stati esplosi davanti casa: i carabinieri hanno rinvenuto 9 bossoli e 3 ogive di vario calibro. Secondo le ultime informative infatti Della Corte da qualche anno era trasmigrato proprio tra le fila dei Vigilia. Salirebbe così a tre il bilancio degli agguati subiti dal gruppo di via Palazziello sempre più nel mirino del gruppo di Soccavo vecchia che avrebbe deciso di liquidare i conti soprattutto con coloro che, un tempo organici al clan, sarebbero poi passati nei gruppi rivali.

Faida a Soccavo, il ritorno dei Grimaldi ‘firmato’ dall’agguato ad Ernano

Un ritorno ‘in grande stile’ a suon di agguati. Una rinnovata ‘presenza sul campo’ già segnalata mesi fa da diverse informative delle forze dell’ordine sempre attente a ‘mappare’ la situazione criminale. I Grimaldi-Scognamillo sono ritornati a Soccavo e l’hanno fatto nel modo a loro più consono, facendo sentire loro il fiato sul collo: prima dell’omicidio di Emanuele De Angelis avvenuto a via Contieri (leggi qui l’articolo) vi era stato l’agguato ai danni di Antonio Ernano, cognato del boss Alfredo Vigilia ‘o nir (leggi qui l’articolo). L’omicidio di Della Corte sarebbe dunque la ‘risposta’ ai primi due agguati.

L’arresto del giovane Vigilia

Qualche settimana prima del ferimento di Ernano il giovane Gaetano Vigilia era finito in manette grazie ai Falchi della squadra mobile perché trovato in possesso di una pistola (leggi qui l’articolo). Poche ore prima del suo arresto una stesa in via Bottazzi contro l’abitazione di un ras legato proprio ai Grimaldi-Scognamillo-Granillo che potrebbero incassare a breve la scarcerazione di quello che viene indicato come l’attuale reggente del sodalizio, Antonio Scognamillo ‘o parent. Proprio le incarcerazioni dei capi storici dei Grimaldi avevano permesso ai Vigilia di affermarsi sul territorio grazie anche ad una fitta rete di alleanze con altri gruppi della zona. Un alternarsi di episodi rivelatore di tensioni pronte ad esplodere.

Il ruolo dei vecchi ras rimasti fedeli al boss Ciro Grimaldi ‘Settirò’

La situazione da qualche mese è radicalmente cambiata. I Vigilia sarebbero ora sulla difensiva potendo contare soltanto su un cugino del boss e su un manipolo di giovanissimi. Sull’altro fronte invece vi sarebbe stato il ritorno di personaggi legati alla vecchia guardia (alcuni anche dalla Germania) oltre al non ancora ben definito del ras che tutti in zona conoscono con l’appellativo di ‘Buttafuori’: si tratta di un nome già emerso nei recenti fatti di sangue di Fuorigrotta (leggi qui l’articolo) che potrebbe aver avuto un ruolo ‘occulto’ dietro quello che sta accadendo a Soccavo.

Il profilo di Della Corte

L’omicidio di Della Corte è dunque da intendersi come un messaggio diretto a quanti avrebbero fatto ‘altre scelte’. Una situazione originatasi dal ritorno di vecchi colonnelli alcuni dei quali tornati anche dall’estero e che vorrebbero approfittare dell’indebolimento dei Vigilia per riprendersi il quartiere. L’ultimo arresto di ‘a cuneglia risale al 2012 quando si era presentato presso un supermercato pretendendo una tangente di circa 10mila euro. In passato Della Corte rimediò una condanna molto pesante, a 26 anni di reclusione, pena poi confermata in appello. Erano gli anni della guerra flegrea e del conflitto tra i Grimaldi e il gruppo retto dal boss Giacomo Cavalcanti.

 

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