Per mesi avrebbe aggredito, minacciato e vessato l’ex compagna, anche davanti al loro figlio minore, fino ad arrivare, lo scorso 7 luglio, a sparare alcuni colpi di un’arma a salve nelle vicinanze dell’abitazione della donna. Una vita d’inferno alla quale gli agenti del commissariato di polizia di Pompei hanno messo fine oggi, dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari – emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina – nei confronti di un uomo.
Colpi di scacciacani esplosi in strada a Pompei
Le accuse sono di maltrattamenti in famiglia aggravati ai danni dell’ex compagna, porto abusivo di arma da sparo ed esplosioni pericolose. Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo, nel corso della relazione con la vittima e anche dopo la sua interruzione, si sarebbe reso responsabile di ripetute condotte vessatorie e violente ai danni della donna. In particolare, sempre da ciò che emerge dalle risultanze investigative, l’uomo avrebbe “sottoposto la vittima a continue umiliazioni, aggressioni fisiche e psicologiche, minacce di morte, insulti e comportamenti intimidatori, perpetrati anche alla presenza del figlio minore della coppia, ingenerando nella persona offesa un perdurante stato di paura e di soggezione”.
Sarebbe stato appurato anche come l’uomo posto agli arresti domiciliari avrebbe, il 7 luglio scorso, avrebbe esploso alcuni colpi d’arma a salve nelle immediate vicinanze dell’abitazione della ex compagna utilizzando una pistola scacciacani.


