chiusure riaperture cinema, concerti e stadi: c'è una prima data
Foto di archivio

Il via libera all’apertura parziale dello stadio Olimpico di Roma per i campionati europei ha messo di nuovo al centro del dibattito la riapertura di cinema e teatri e la fruizione di concerti ed eventi di intrattenimento. La questione delle riaperture è sempre più al centro del dibattito politico. Il ministero della Cultura, Dario Franceschini, chiede che anche per i concerti negli stadi o in spazi analoghi valgano le regole del calcio. La posizione di Franceschini è chiara: “Nel caso in cui il Comitato tecnico-scientifico dovesse autorizzare eventi sportivi con il pubblico, le stesse regole dovrebbero riguardare i concerti e gli spettacoli negli stadi o in spazi analoghi”.

Le rassicurazioni del ministro Franceschini

“Sì, intendo fare tutto il possibile per garantire una riapertura” del mondo dello spettacolo. Lo ribadisce il ministro della Cultura Dario Franceschini rispondendo al Question time ad una interrogazione presentata da Italia Viva. Il settore, dice, “sta vivendo una sofferenza enorme. Mi fa piacere però che anche gli attori del Globe Theatre abbiano detto che il tema non è soltanto riaprire subito, ma riaprire in sicurezza”, aggiunge ricordando le richieste al Cts per consentire riaperture con maggiore capienza ed anche eventi.

“In relazione alle notizie di stampa riguardo ad una differenziazione tra la presenza del pubblico negli eventi sportivi e in quelli culturali, il Ministero della Cultura precisa che: sia nell’audizione di lunedì sia nelle proposte inviate ieri al Cts, il ministro Franceschini ha chiesto che, nel caso in cui si dovessero autorizzare eventi sportivi con pubblico, le stesse regole dovrebbero riguardare i concerti e gli spettacoli negli stadi o in spazi analoghi”. Lo scrive il ministero della cultura.

La possibile differenziazione di ‘capienze covid’ tra calcio e musica è inaccettabile. Su questo punto tutta la filiera legata alla musica live, compresi gli artisti, è pronta a prendere posizioni forti e nette”. E’ quanto affermano in una nota congiunta Roberto De Luca (Live Nation), Ferdinando Salzano (Friends&Partners), Clemente Zard (Vivo Concerti). I tre promoter ribadiscono che “la capienza Covid deve essere calcolata non a numero fisso bensì in relazione ai metri quadrati disponibili per ogni singola venue e possa permettere l’applicazione precisa di tutte le norme del protocollo di sicurezza”.

Euro 2020 e riaperture

Nella prossima riunione del comitato tecnico scientifico potrebbero essere decise le prime date delle riaperture. Tutto dipenderà dall’andamento del contagio e dai riscontri su decessi e terapie intensive. Lo scopo è di riaprire in sicurezza per permettere un graduale ritorno alla normalità, non tralasciando l’importanza – in questa fase – delle norme di distanziamento. Una data possibile per la ripartenza potrebbe essere quella dell’11 giugno; lo stadio Olimpico ospiterà il match tra Italia e Turchia valevole per la fase a gironi di Euro 2020. In quell’occasione, secondo un accordo preliminare, potrà essere occupato il 25% dei posti a sedere, in sicurezza.

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