Il sostituto procuratore di La Spezia Monica Burani, titolare del fascicolo per la morte del maresciallo dei carabinieri Giovanni Sparago, di 25 anni, originario di Curti (Caserta) ma in servizio alla stazione carabinieri di Borghetto Vara, paesino a pochi chilometri dal capoluogo ligure, suicidatosi il 22 aprile scorso con un colpo di pistola alla testa, ha deciso di convocare il padre e la madre del giovane sottufficiale per sentirli. La coppia è stata infatti convocata a La Spezia nell’ufficio del pm, che ha accolto la richiesta avanzata nei giorni scorsi dai legali di fiducia della famiglia Sparago, gli avvocati Gaetano e Raffaele Crisileo.
Sulla vicenda il pm ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio, al momento contro ignoti; un’ipotesi subito avanzata dai genitori di Sparago, che non hanno mai creduto alla storia del suicidio, ritenendo che il gesto del figlio fosse stato in qualche modo provocato. I genitori di Giovanni potrebbero quindi riferire al pm fatti utili per dare ulteriori spunti investigativi alle indagini, e contribuire ad individuare eventuali responsabili tà.
La scorsa settimana il pm Burani ha conferito incarico al Ris Carabinieri di Parma di procedere ad accertamenti tecnici non ripetibili di microscopia elettronica a scansione sui tamponi sequestrati, acquisiti nel corso dei rilievi svolti nell’immediatezza del fatto, al fine di rilevare eventuali residui di polvere da sparo sulle mani del maresciallo Giovanni Sparago; gli accertamenti saranno svolti a partire dal 26 maggio alla presenza del capo dei Ris di Parma Matteo Donghi e del consulente di parte Paride Minervini, perito balistico nominato dai genitori di Giovanni Sparago.
Si attende intanto l’esito dell’autopsia effettuata presso l’Istituto di Medicina Legale di La Spezia il 23 aprile scorso; il pm inoltre dovrà conferire nei prossimi giorni un altro incarico per l’acquisizione e successiva analisi, mediante copia forense, dei dati contenuti nel telefonino di Giovanni, sequestrato sin dal momento del rinvenimento del suo cadavere.

