Stamattina i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di 3 persone. Si tratta del 40enne Antonio Cangiano, del 26enne Salvatore D’Arco e del 22enne Michael Rossi che sono stati raggiunti da gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di pubblica intimidazione con l’uso di armi e porto illegale di armi, aggravati dalle modalità mafiose.
L’attività delle forze dell’ordine e della Procura ha consentito di ricostruire la dinamica relativa alla stesa del 27 settembre 2025 avvenuta all’interno del Parco Verde di Caivano. Sono state 9 le persone a bordo di 5 motorini ad aver esploso in aria almeno 8 colpi d’arma da fuoco.
Il video della stesa a Caivano
Alla conquista delle piazze di spaccio del Parco Verde di Caivano
Il movente dell’azione sarebbe da ricercare nel tentativo di affermare una nuova egemonia da parte di soggetti legati alla camorra napoletana, dopo i recenti fermi effettuati a carico dei boss del clan Ciccarelli. In questo senso di delineerebbero dei nuovi assetti criminali che vedono l’interesse dei clan di Scampia sul ricco settore del traffico di droga di Caivano.
“Tale azione – ha spiegato il maggiore Andrea Coratza, comandante del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna – potrebbe essere sintomo del particolare interesse nutrito dalle consorterie camorristiche napoletane verso il lucroso traffico di droga al Parco Verde di Caivano e, inoltre, confermerebbe la tendenza e rendere più piccole, più diffuse e sempre più mobili le piazze di spaccio per ostacolare ulteriormente l’intervento delle forze dell’ordine e della magistratura“.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

