HomeCronacaStop ai tuffi a Bagnoli, ecco le spiagge vietate ai bagnanti

Stop ai tuffi a Bagnoli, ecco le spiagge vietate ai bagnanti

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In ottemperanza all’Ordinanza emanata dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, l’Amministrazione Comunale di Napoli ha provveduto all’interdizione temporanea delle porzioni sabbiose delle aree demaniali marittime situate a nord della colmata di Bagnoli, compresi il tratto di spiaggia libera e il Lido Comunale “Marina di Bagnoli” che pertanto rimarrà chiuso.

Il provvedimento ha recepito gli esiti delle analisi condotte dall’ARPAC. Tali rilevazioni hanno evidenziato il superamento dei parametri microbiologici nel suolo, giudicando non sufficienti gli interventi di manutenzione svolti dai concessionari ed evidenziando l’esigenza di individuare la sorgente dell’inquinamento.

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L’Ordinanza n. 80/2026 dispone, con decorrenza immediata e fino al completo ripristino delle condizioni di salubrità ambientali e sanitarie, il divieto assoluto di accesso, elioterapia e qualsiasi altra attività che comporti il contatto diretto con la sabbia o con il terreno nell’area compresa tra il pontile nord e la concessione “Cioffi Sergio”.

Il provvedimento riguarda sia le concessioni demaniali pertinenti ai soggetti privati sia il Lido Comunale “Marina di Bagnoli”.
Lunedì prossimo, su richiesta dell’Autorita di Sistema portuale, è convocato un tavolo tecnico presso il commissario straordinario di Bagnoli, con i vari soggetti coinvolti, tra cui ARPAC e ASL, per verificare possibili soluzioni alla problematica.

Bagnoli, interdetti spiaggia libera e Lido Comunale dopo analisi Arpac. Europa Verde: “A soli 20 giorni dalla riapertura una beffa la chiusura. Individuare subito fonte inquinamento”

Dopo gli esiti delle analisi dell’Arpac, che hanno evidenziato il superamento dei parametri microbiologici, è stata disposta da parte dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Meridionale l’interdizione di tutte le spiagge a nord del Pontile di Bagnoli compreso il lido comunale “Marina di Bagnoli”.

“A soli venti giorni dalla riapertura ci troviamo davanti a un vero e proprio paradosso: nonostante gli interventi di manutenzione effettuati meno di un mese fa per le medesime ragioni, l’accesso agli utenti è stato nuovamente interdetto. Se il problema persiste, è necessario individuarlo in modo chiaro ed inequivocabile, predisponendo gli opportuni interventi correttivi. La spiaggia deve rimanere fruibile, soprattutto in questo periodo dell’anno, per le centinaia di persone e cittadini flegrei che chiedono solo di poter avere uno spazio dove poter godere di servizi come quelli offerti dal Lido Comunale di Bagnoli.  Ricordiamo, infatti, che nei pochi giorni in cui, quest’anno, è rimasto aperto il Lido comunale ha registrato sempre il tutto esaurito”, dichiarano Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Rosario Pugliese, componente dell’esecutivo regionale di Europa Verde e l’attivista ambientale Roberto Russo.

“Siamo nel pieno della stagione estiva e bisogna individuare con urgenza la sorgente dell’inquinamento che ha determinato la presenza di coliformi e il superamento dei parametri microbiologici. I cittadini devono conoscere i tempi con i sarà restituita la piena fruibilità del litorale di Bagnoli. Accogliamo quindi positivamente la convocazione del tavolo tecnico presso il commissario straordinario di Bagnoli, con Arpac, Asl e gli altri soggetti coinvolti, ma chiediamo controlli, tempi certi, rapidità e massima trasparenza sugli esiti delle verifiche. Bagnoli non può continuare a vivere di aperture e chiusure, promesse e interdizioni. La spiaggia deve essere accessibile, sicura e pulita. Su questo non possono esserci rimpalli di responsabilità”, concludono Borrelli, Pugliese e Russo.

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