Sanità, riaccese le telecamere anti-stese: occhi puntati sulla guerra di camorra

Dopo le polemiche nate all’indomani della stesa in cui una donna di Forcella restò ferita mentre era affacciata al balcone di casa torna a funzionare l’impianto di videosorveglianza alla Sanità. Sono attive infatti da stamattina 44 delle 49 telecamere di videosorveglianza e le ulteriori 5 saranno accese in serata a seguito di intervento tecnico da parte dell’ENEL. A comunicarlo è il Comune di Napoli che, in una nota stampa, ha tenuto a precisare che – contrariamente da quanto ipotizzato da alcuni – non vi è stata alcuna interruzione di servizio per bollette non pagate.

“Non vi è mai stato alcun problema di bollette non pagate dal Comune – si legge – perché semplicemente non c’erano bollette da pagare dato che la ditta che aveva realizzato l’impianto di videosorveglianza aveva disdetto il contratto. Appena ricevuta dall’ENEL la comunicazione che la richiesta di “voltura” era stata bocciata in mancanza di un contratto da ‘volturare’, l’Amministrazione Comunale ha presentato immediatamente richiesta di ‘subentro’, subito accettata da ENEL”.

Il contratto stipulato dal Comune di Napoli il 6 settembre, si apprende, prevede la “non disalimentabilità” degli impianti, ovvero l’impossibilità di interruzione della fornitura elettrica per motivi di ordine pubblico.