L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato un terremoto di magnitudo 3.0 alle 03:02, con epicentro nell’area flegrea a una profondità di 3 chilometri. Le coordinate collocano l’evento nel cuore della caldera, l’area che da mesi resta sorvegliata speciale tra Pozzuoli, Agnano e la Solfatara.
La scossa principale non è arrivata da sola. Secondo le prime ricostruzioni è stata accompagnata da almeno un secondo evento a distanza di pochi minuti, il pattern tipico degli sciami sismici flegrei legati al bradisismo. La magnitudo è stata, in questo caso, di 2.1.
A rendere l’episodio più avvertibile è la profondità ridotta: pochi chilometri sotto la superficie significano che anche magnitudo contenute vengono percepite nettamente in superficie, spesso anticipate dai boati che i cittadini conoscono ormai bene. Le segnalazioni si sono moltiplicate sui social nei minuti successivi, da Pozzuoli ai quartieri occidentali di Napoli, da Bagnoli a Fuorigrotta.
L’Osservatorio Vesuviano «ha provveduto a comunicare a questa amministrazione che a partire dalle ore locali 03:03 (UTC 01:03) del 24/06/2026 è in corso uno sciame sismico nell’area dei Campi Flegrei. All’orario di emissione del presente comunicato sono stati rilevati in via preliminare sette terremoti con magnitudo Md ≥ 0.0 (4 localizzati) e una magnitudo massima Md = 3.0 ± 0.3».
«In considerazione di quanto sopra esposto l’Amministrazione Comunale insieme alla Protezione Civile del comune di Pozzuoli segue da vicino l’evolversi dello sciame sismico in atto e fornirà successivi aggiornamenti fino a conclusione del fenomeno. Entro 3/6 ore seguirà ulteriore aggiornamento in funzione dell’evoluzione del fenomeno» scrivono nel comunicato.

