Ucciso dalla meningite a 14 anni, Casoria, Cardito ed Afragola: 3 comunità in lacrime per la morte di Rosario

“Dopo esser stati avvisati dai genitori, ci siamo subito attivati con l’ASL Napoli 2 Nord per mettere in campo tutte le iniziative che si mettono in campo in questo caso. L’ASL era a conoscenza di questo caso, perché come avviene in questi casi, l’Ospedale Cotugno avvisa l’Azienda Sanitaria Locale di competenza. Quando si tratta di meningite virale, non sono previsti protocolli di sicurezza. Però ho voluto che i medici dell’ASL presenziassero domani (martedì) a scuola per rassicurare tutti i genitori su questo caso”.

Sono queste le parole del preside dell’istituto Torrente di Casoria. Nelle ultime ore è cresciuta la preoccupazione e l’allarmismo dopo la diffusione della notizia del decesso di Rosario, il 13enne di Cardito morto ieri all’ospedale Cotugno di Napoli.

La rabbia è tanta. Rosario era ppassionato di musica e di ballo, frequentava anche una scuola di danza di Afragola. Nelle ultime ore tantissima la vicinanza e il cordoglio alla famiglia anche se lo spavento è tanto. Inutile allarmismo perché non si tratterebbe di meningite contagiosa, perchè è di tipo batterico ma virale e che quindi non ci sono ragioni di particolare preoccupazione. E, in questo caso, non sono previsti i protocolli di sicurezza.

Una delegazione di sanitari stamani, alle 10 di oggi, incontrerà genitori e alunni per fornire risposte e chiarimenti ai loro interrogativi. «Abbiamo chiesto all’autorità sanitaria di diffondere anche un comunicato ufficiale», ha sottolineato il dirigente scolastico invitando «alunni, genitori e personale della scuola a partecipare al lutto che ha colpito la famiglia di Rosario riprendendo – ha chiesto esplicitamente – la corretta relazione educativa, improntata al rispetto della sofferenza senza atteggiamenti discriminatori e strumentali».