Non solo le immagini delle telecamere della Ztl o private dislocate tra il corso XI Settembre, via Bovio e via Cairoli, da ieri i carabinieri stanno chiedendo e acquisendo i filmati di tutti gli esercizi del centro storico (bar, ristoranti, negozi, tabacchi) registrati a partire da domenica 23 dicembre in poi.
Data non casuale in quanto ritenuto il giorno in cui i sicari del 51enne Marcello Bruzzese sarebbero arrivati in città per pianificare l’agguato eseguito poco più di 48 ore dopo, alle 18 del 25 dicembre. Tra l’altro la vittima era appena rientrata dalla Francia dove aveva incontrato un familiare per delle opportunità di lavoro ed è probabile che i suoi spostamenti potessero essere seguiti già da diverso tempo prima. Ai carabinieri interessano tanto i filmati della fuga, con i visi coperti da cappelli, giubbotti o sciarpe a celare le fattezze, quanto i movimenti dei giorni precedenti, con i killer che possono essere stati ripresi mentre effettuano i sopralluoghi o studiano il percorso – riporta il Corriere Adriatico – spostandosi non solo nelle immediatezze di via Bovio ma anche in altre zone del centro storico.
Il che si collega all’altro interrogativo: chi ha aiutato i due omicidi?
Ucciso perché fratello di un pentito, spuntano i filmati per inchiodare killer e basisti
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