“Stanotte volevo piangere. Non ce la faccio più, perché voi vedete come mi trattano: io ho paura di quelli“. E’ la tragica storia di una 12enne, inserita da tempo nel clan De Silvio. La ragazzina sarebbe stata costretta a convivere e a sposarsi con un 17enne della famiglia di Latina.
Una disperazione intercettata dai carabinieri. Ora i genitori di entrambi i minori devono rispondere di “violenza sessuale aggravata”. Come riporta Repubblica la procura di Latina sta chiudendo le indagini, iniziate nel 2020, e si prepara a chiedere un processo.
La 12enne rimane incita due volte
La vicenda è emersa nel corso di un’indagine per spaccio di droga condotta dal nucleo investigativo dei carabinieri del comando provinciale di Latina. Dalle indagini è emerso che la giovanissima sarebbe rimasta incinta due tra settembre 2020 e agosto 2022. Le gravidanze, però, non erano andate a buon fine, inoltre la 12enne sarebbe andata ad abortire, in un caso, in una clinica di Castellamare di Stabia.
La denuncia della deputato Ascari
La deputata del Movimento 5 stelle Stefania Ascari, membro delle commissioni Giustizia e Antimafia, ha presentato un’interrogazione ai ministri Nordio, Piantedosi e Roccella su quanto accaduto. “Sono molte le preoccupazioni – scrive – circa la tutela dei minori e la prevenzione di fenomeni di violenza e sfruttamento, soprattutto nei confronti delle bambine. L’ordinamento italiano vieta espressamente il matrimonio dei minori di 16 anni, mentre la Convenzione di Istanbul obbliga gli Stati ad adottare misure adeguate per prevenire i matrimoni forzati e per proteggere le vittime“.