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Epatite virale, come prevenirla

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Giugliano, campagna dell’Asl. Lo slogan: «Non pensate sia solo fortuna»
TONIA LIMATOLA
Giugliano. Un libricino a fumetti per imparare a difendersi dall’epatite virale.
È partita, con l’affissione di migliaia di manifesti e la diffusione di colorate brochure, la campagna di prevenzione «Non pensate sia solo fortuna», che è stata promossa dall’Asl Napoli 2 nell’area flegreo-giuglianese. Lo scopo? Correggere stili di vita poco attenti e prevenire la malattia.
Il protagonista è un omino con gli occhiali che illustra come scongiurare il contagio. A Giugliano il materiale viene distribuito ai residenti attraverso i medici di base, i presidi sanitari e gli uffici pubblici. Quattro i capitoli del libricino sull’epatite A: che cos’è, come si arriva alla diagnosi, come si previene, quali sono le modalità della vaccinazione.
Tante ma semplici le norme da osservare per la cura della propria salute: innanzitutto bisogna lavare con accuratezza le mani prima dei pasti, poi è necessario riservare la stessa attenzione anche alla frutta e alle verdure.
«La malattia può essere favorita anche dalla scarsa igiene personale», ricordano all’Asl.
Come mai la campagna parte adesso? L’informazione arriva per tranquillizzare i residenti in un momento in cui i casi di epatite sono aumentati: 90 in tutta l’Asl, ma non c’è emergenza. «Il picco è biennale», rassicurano i sanitari del Dipartimento di epidemiologia con sede a Quarto. La prevenzione resta l’arma più efficace, mentre la vaccinazione è consigliabile solo ai familiari di chi si è già ammalato. Ecco perché il manifesto invita a lavarsi accuratamente le mani prima dei pasti e a lavare frutta e verdura prima di consumarla. A generare preoccupazione sono anche i frutti mare crudi o poco cotti. Non manca, inoltre, un invito a controllare le modalità di esposizione e di conservazione dei mitili osservate dai venditori ambulanti. In questi casi non è prevista la vaccinazione di massa, ma è obbligatoria per i familiari delle persone già contagiate, ai quali viene fornita gratis, e fornisce una protezione di 14-21 giorni dalla somministrazione.
Si raccomanda di fare attenzione anche ai viaggi. In particolare,a chi si reca in aree dove c’è un’alta frequenza della malatti, si consiglia di proteggersi per tempo.
Stessa accortezza anche per coloro che si trovano a contatto con potenziali malati: il personale sanitario e i militari. Ma come avviene la trasmissione? Attraverso l’ingestione di cibi e bevande contaminate. I sintomi: stanchezza, nausea, mancanza di appetito, nausea e febbre e la colorazione giallastra della cute.
“IL MATTINO del 21/07/2004”

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