Sfondavano le vetrine dei negozi di abbigliamento con un auto e rastrellavano tutto ciò che potevano. Giovanni Cacace di 37 anni e Andrea Menna di 34 entrambi di Forcella, sono stati arrestati dal nucleo dei carabinieri di Salerno.
I due, con la complicità di altre quattro persone che sono ricercate, si erano specializzati nel compiere furti con “spaccata”, utilizzando ogni volta un’auto come ariete per sfondare le vetrine delle boutique di grandi firme intorno alle sei di mattina.
Tra i colpi riusciti alla banda ci sarebbero anche quelli al negozio di abbigliamento per bambini di Aversa di Margherita Rubino, che in occasione dell’otto marzo, la festa della donna, esasperata per i continui furti al suo esercizio commerciale, scrisse una lettera a donna Franca Ciampi chiedendo solidarietà.
L’inchiesta che ha portato all’arresto dei due napoletani coordinata dal sostituto procuratore di Nocera Inferiore Serrelli, ha avuto inizio nel maggio scorso quando nella cittadina salernitana sono stati compiuti tre furti ai danni di altrettanti noti negozi di abbigliamento. I carabinieri hanno poi accertato che, nello stesso periodo, nel Salernitano ma anche nelle province di Caserta e Napoli, erano stati compiuti 33 colpi con le stesse modalita’ portando via merce per un valore ingente.
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