Qualiano. Emergono dal sottosuolo tombe di epoca romano-bizantina

La tomba prima di essere aperta

Dal sottosuolo di Qualiano, continuano ad uscire tesori. Dopo l’Antica Via Consolare Campana, emersa durante lo scavo per la costruzione di un muro, nel quartiere del “Rione Principe”. Ieri una nuova scoperta, ha portato alla luce, durante i lavori presso una civile abitazione in Via S. T. Onofaro, una tomba risalente a circa 1.500 anni fa (secondo una prima stima), ma quello che sorprende è che è stata trovata in perfette condizioni. I lavori, diretti dall’ingegnere Francesco Testa, con la supervisione della Sovrintendenza, hanno permesso di scoprire il reperto da cui è emerso uno scheletro intatto di una donna. La notizia sta già facendo il giro della cittadina a nord di Napoli e questa mattina, nel corso del proseguimento degli scavi, sempre sotto la supervisione della Sovrintendenza e la direzione dell’ing. Testa, sono emerse altre due tombe. La prima tomba, quella scavata ieri, è emersa ad 1 metro dalla quota stradale. E’ stato necessario scavare fino a 1 metro e mezzo per poterla estrarre completamente. Lo scheletro della donna era ricoperto da mattoni di argilla (guarda la foto in basso). Sempre secondo una prima stima, le tombe ritrovate dovrebbero essere di epoca romano-bizantine. Insieme alle tombe più grandi, sono state trovate anche delle piccole urne. Secondo gli esperti le piccole urne, conterrebbero i corpi di bambini. Gli scavi sono tutt’ora in corso e la Sovrintendenza, insieme agli esperti, stanno effettuando tutti i controlli e le indagini storiche necessarie per capire meglio l’entità della scoperta.