CASAL DI PRINCIPE. Ha solo 14 anni, ma ha già rintracciato undici italiani dispersi ed è diventato un punto di riferimento del web. Si chiama Valerio Natale, abita ad Amelia in provincia di Terni, ma è originario del Casertano. Valerio si è iscritto quest’anno al liceo scientifico Gandhi di Narni Scalo e forse è stata proprio l’opera del «Mahatma» a ispirare il teen-ager che tutti definiscono, tra l’altro, un piccolo mago dell’informatica. La sua passione per i computer lo ha infatti portato a creare uno dei siti Internet più cliccati dai familiari dei dispersi nel Sud-est asiatico. Dal 27 dicembre, sono in tanti ad aver trovato sul web, grazie a Valerio, un valido sostegno nelle ricerche di parenti e amici. «In realtà il sito già c’era, avevo creato un dominio dedicato al mio cartone animato preferito, la saga dei Simpsons, ma ora è divenuto tutt’altro», dice Valerio, che nel frattempo è «ricercato» anche dalla Croce Rossa internazionale grazie alla sua capacità di veicolare comunicati, note e bollettini umanitari on line. L’indirizzo, per chi volesse collegarsi, è www.tuttosimpsons.altervista.org/index.htm, dove si trovano gli appelli dei parenti, i nomi dei dispersi, le foto, gli indirizzi e i numeri di telefono degli alberghi di Thailandia, Sri Lanka e Maldive in cui sono arrivate prenotazioni italiane. E poi link utili e anche un collegamento con i radioamatori thailandesi. Le informazioni vengono raccolte perfino da siti Internet con server nei Paesi interessati alla tragedia. Circa centomila contatti in appena tre giorni di attivazione, un boom arrivato dopo la segnalazione del sito da parte di un’agenzia di stampa americana. I risultati concreti non mancano. Sono undici (fino a ieri pomeriggio) i cittadini italiani ritrovati vivi dopo la pubblicazione degli appelli sul sito. Migliaia di contatti al giorno, recensioni dalla stampa Usa, il suo telefono tempestato di chiamate, richieste continue di appoggio telematico da parte degli organismi umanitari impegnati nell’area colpita dallo tsunami. «Colpisce la scarsità di informazioni – dice Valerio – Spero che il ministro degli Esteri Fini abbia ragione quando parla di 600 italiani dispersi, ma dalle storie che arrivano potrebbero essere molti di più. Sul sito ci sono 60 appelli di familiari, ma aumentano di ora in ora, giungono dall’Italia e dall’estero». Grazie alla lista di Valerio undici persone considerate disperse sono state ritrovate vive: che effetto fa? «Ne sono fiero, ma dobbiamo fare di più. Il mio è un sito senza fini di lucro. Ho creato anche uno spazio ftp (il protocollo di trasferimento dati), a cui si possono iscrivere i familiari, mandando le foto dei parenti da cercare», chiarisce Valerio. Ma come nasce una simile idea in un adolescente? «Quando ho visto le immagini del disastro ho pensato a come potevo aiutare le ricerche e ho creato una pagina di link di collegamento a siti utili. Poi ho attivato un sito di segnalazioni. I nomi dei dispersi li forniscono i parenti, io mi limito a inserirli. Così è cambiata la mia giornata: ora sto quasi sempre al computer, mi concedo un paio d’ore di svago e poi torno, perché ho messo su una cosa seria e non posso distrarmi». Capodanno è alle porte, come lo festeggia Valerio? «Ho organizzato una festa a casa, ma col computer sempre acceso – dice il ragazzino – Il mio augurio per il 2005 è che la tragedia sia meno ampia delle ipotesi e gli aiuti alle popolazioni colpite siano efficaci. E quando tutto sarà risolto spero di ripristinare il vecchio sito sui mitici Simpson».
LORENZO IULIANO – IL MATTINO 31 DICEMBRE 2004


