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LE NOTIZIE PIU’ STRAVAGANTI SU INTERNAPOLI.IT
Dalle «esche vive» alle «emozioni strambe». Una nuova rubrica

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VILLARICCA. Spesso mi trovo a frugare tra giornali e riviste e mi ritrovo sott’occhio notizie strampalate di quelle che ti fanno sorridere, notizie fuori dal comune che ti fanno passare per meno brutte quelle “serie” che magari hai appena letto. Ho pensato bene di trascriverle e di portarle all’attenzione dei lettori di internapoli.it. Eccovi tre notizie stravaganti, magari potrà nascere una “rubrica settimanale della notizia leggera”, e tra i commenti potranno nascere notizire ancora più stravaganti… chissà.





L’esca “viva”. Chi va a pesca lo sa: attaccare il verme all’amo è uno strazio sia per il pescatore che per il verme, ma finalmente uno studio “serissimo”, tenutosi in una delle nazioni più “serie” d’Europa, ha sciolto ogni dubbio. Le esche attaccate all’amo dei pescatori o i granchi e le pregiate aragoste cotti in acqua bollente non soffrono. Lo afferma uno studio sul dolore negli invertebrati promosso dal governo norvegese. ‘Il verme ha un sistema nervoso molto semplice: puo’ essere tagliato in due e continuare a fare cio’ che faceva prima’, ha dichiarato il professore Farstad, secondo il quale anche aragoste e granchi cotti vivi non sentono alcun dolore per le ridotte dimensioni cerebrali. Una notizia che fa dormire su due guanciali tutte le esche della terra.

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Emozioni che decidono per noi. Quanti di noi, nel momento in cui hanno avuto il bisognio di prendere una decisione si sono fatti influenzare dalle emozioni? Un recente studio ha dimostrato che giudizi morali, decisioni estetiche e analisi matematiche si nutrono delle nostre emozioni. Per secoli si e’ pensato che i processi decisionali che avvengono nel cervello umano fossero separati dalle emozioni. I risultati di queste nuove scoperte nel campo delle neuroscienze sono stati confrontati nel corso di un incontro alla Fondazione Ipsen per la ricerca terapeutica. Mi domando: questi neurobiologi della fondazione Ipsen quando hanno deciso che il mistero era svelato si sono preoccupati di analizzare le loro emozioni?




I mancini ed il loro mondo all’incontrario. Mi trovo spesso a seguire corsi universitari e a sedere alla sinistra di un mancino… un vero strazio visto che la mia destra si scontra con la sua sinistra. Ebbene, un recente studio ha mostrato che mancini e destrimani vedono il mondo in modo opposto usando parti differenti del cervello per linguaggio, percezione dello spazio e stimoli visivi. Infatti Carmel Mevorach dell’Universita’ di Birmingham ha dimostrato che a seconda della mano preferita usiamo parti differenti del cervello. L’opposta separazione dei compiti a seconda della mano preferita e’ emersa usando su un campione di individui la stimolazione magnetica transuranica. Per un mancino del sud che vede il mondo all’incontrario un milanese è… un terrone?





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