Qualiano. Parte la ricognizione delle cavità nel sottosuolo: coinvolti tecnici e cittadini

In seguito al crollo del manto stradale in Piazza De Gasperi, l’amministrazione comunale ha avviato uno screening su tutto il territorio comunale, per fare un censimento di tutte le cavità sotterranee. L’apertura dell’ennesima voragine sul territorio causata dal cedimento di una delle volte di tufo sotterraneo, utilizzate un tempo per l’estrazione del tufo, ha fatto scattare di nuovo l’allarme sul rischio geologico a cui la cittadina a nord di Napoli è soggetta da diverso tempo. Com’è noto, l’amministrazione ha chiesto lo Stato di Calamità naturale e in attesa che Regione e Governo prendano una decisione, ha diramato un avviso pubblico, coinvolgendo tecnici e cittadini, per segnalare eventuali cavità, “occhi di monte” e altre strutture sotterranee nelle proprietà private.

Attraverso un avviso pubblico, l’Ente di Piazza Popolo ha invitati i tecnici e i cittadini, a segnalare la presenza di cavità sotterraneo entro i prossimi 30 giorni. L’iniziativa ha lo scopo di redigere una mappa (la prima di questo tipo) con lo scopo di individuare le aree a rischio e pianificare tutti gli interventi necessari, al fine di scongiurare nuovi crolli.

Al momento, infatti, le informazioni certe in possesso dell’Ente di Piazza del Popolo, si basano sui rilievi effettuati in Via Mons. Domenico Savarese, Via Santa Maria a Cubito, Via Camaldoli e Via De Gasperi, in seguito ai precedenti crolli. Negli anni, attraverso il passaparola tra le varie generazioni, si è appreso che l’intera cittadina è attraversata da cunicoli sotterranei che oggi, a distanza di anni, minacciano la stabilità degli edifici.