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PAZIENTI DIABETICI, SCHIANO SCRIVE A CERATO
Paralizzata l’assistenza. Le proteste dei sindaci

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QUALIANO. Paralizzata l’assistenza per i pazienti diabetici: Salatiello scrive a Cerato
La circolare interna diffusa dal General manager dell’Asl Napoli 2, Piero Luigi Cerato, che avvisa dell’entrata in vigore della legge regionale 229/99, per mezzo della quale non sarà più possibile per le strutture pubbliche sostenere i costi per l’assistenza indiretta ai malati di Diabete Mellito sta scatenando un vero vespaio di polemiche. Nell’area flegrea, infatti, sono interessate da questa decisione normativa circa 13mila persone, il 40per cento dei quali si serviva fino a poco tempo fa delle strutture private, che adesso dovranno abbandonare per affidarsi alle cure delle strutture pubbliche. Su questa vicenda intervengono anche i sindaci, con il primo cittadino di Quarto, Pasquale Salatiello, tra i primi firmatari insieme al sindaco di Qualiano Michele Schiano di Visconti di una lettera indirizzata a Cerato, nella quale si chiede il ripristino dell’assistenza ai pazienti affetti da diabete. Lettera che anticipa l’incontro di domani mattina tra una delegazione di sindaci ed il direttore generale Cerato. “Nell’ambito del nostro territorio, in questi ultimi tempi si è evidenziato un aumento dei soggetti affetti da Diabete Mellito, una patologia che è considerata dalla legge una malattia sociale e, in quanto tale coinvolge la Conferenza dei Sindaci – si legge nella lettera – . A fronte di siffatta esigenza di fabbisogno assistenziale per i pazienti diabetici residenti nel territorio della provincia di Napoli, bisogna evidenziare l’assenza di centri antidiabetici provvisoriamente accreditati, che ha determinato la necessità per il servizio pubblico di avvalersi dei centri privati. Ma, nonostante l’assistenza ai pazienti diabetici sia stata sempre garantita con l’integrazione da parte dei privati, codesta Asl ha di recente interrotto l’erogazione delle prestazioni in favore dei pazienti diabetici da parte dei centri privati, suscitando reazioni negative e destando notevole preoccupazione tra noi sindaci. Nei compiti istituzionali dei sindaci è compreso anche quello di garantire un’adeguata assistenza sanitaria, sicché appare evidente che è necessario, anche in ragione dell’aumento dei pazienti affetti da Diabete Mellito, mantenere nel nostro territorio l’organizzazione dei centri antidiabetici privati”.

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