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MENO EMISSIONI CON IL CONTROLLO DEGLI IMPIANTI TERMICI
Ambiente ed economia, il salone dell’energia pulita in programma dal 14 al 16 aprile. Interessati 77 Comuni

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L’inquinamento dell’aria in ambito urbano dipende prevalentemente dai trasporti e dagli impianti termici per il riscaldamento e per la produzione di acqua calda sanitaria, e – in misura variabile – dalle emissioni provenienti dalle attività produttive. Le famiglie italiane sono responsabili di circa il 27 per cento delle emissioni nazionali di gas inquinanti di queste il 10 per cento proviene dal riscaldamento (fonte Enea). Proprio con riferimento alla principale fonte di inquinamento prodotta dalle famiglie l’Amministrazione provinciale, in ottemperanza alla normativa in vigore (Legge 10/91, ai Dpr 412/93, Dpr 551/99, Dpr 380/01 ed ai criteri della Legge 46/90), ha attivato il servizio di controllo degli impianti termici nei Comuni della provincia con popolazione inferiore ai 40mila abitanti al fine di contenere le emissioni di CO e di CO2, aumentare la sicurezza ed incidere positivamente sui consumi energetici delle famiglie, affidando all’ Asub l’attività di controllo degli impianti. Il controllo prevede l’analisi diretta dei fumi ed il calcolo del rendimento di combustione. Il lavoro effettuato dal personale tecnico dell’Asub assume una maggiore efficacia ed efficienza solo se diviene ampiamente condiviso l’assunto che strumenti usati quotidianamente, come per esempio una banale caldaia ad uso domestico, incidono in maniera profonda sulla qualità della vita di tutti, se male utilizzati. è necessario, quindi, attivarsi per diffondere in maniera più capillare ed efficace una maggiore consapevolezza in tal senso. L’amministrazione provinciale, attraverso Asub, si è mossa da tempo in questa direzione con una campagna di sensibilizzazione che parte dall’assunto che la incolumità propria e degli altri, la qualità dell’aria ed il risparmio energetico sono, oggi più che nel passato, dei fabbisogni imprescindibili per la stragrande maggioranza dei cittadini. è importante infatti condividere, per il bene di tutti, il conseguimento dei seguenti obiettivi:
– aumento della sicurezza degli impianti attraverso il controllo della corretta manutenzione e/o installazione degli impianti;
– riduzione delle emissioni inquinanti in ambito urbano provenienti dagli impianti di riscaldamento e di produzione di acqua calda sanitaria (in particolare il monossido di carbonio ed i fumi provenienti da impianti a gasolio e olio combustibile);
– riduzione delle emissioni di gas serra (in particolare CO2) attraverso il miglioramento del rendimento di combustione degli impianti;
– risparmio energetico e quindi riduzione dell’impiego di combustibili di fonte fossile attraverso il miglioramento del rendimento di combustione degli impianti;
– aumento della coscienza ambientale tra i cittadini e tra gli operatori del settore.
Il rispetto delle norme sulla sicurezza, sulle emissioni e sulla efficienza energetica si trasforma perciò, in maniera naturale, in una leva motivazionale universale per instillare nei cittadini un comportamento ambientalmente corretto. Le leve principali per creare una consapevolezza ambientale ed una cultura dell’uso razionale delle fonti di energia trovano pieno riscontro nella legislazione nazionale in vigore, ma, oltre la mera ottemperanza alla normativa vigente, il servizio di controllo degli impianti termici svolto dall’Asub rappresenta una occasione preziosa per dare impulso a tali leve. Sono, inoltre, evidenti le ricadute occupazionali ed economiche in tutto il comparto impiantistico termotecnico della provincia, al quale, in cambio, si chiede maggiore professionalità e livelli di servizio sempre più alti. La tecnologia e la pratica umana se usate con accortezza e sensibilità sono strumenti di salvaguardia del patrimonio e del territorio, altrimenti rischiano di diventare solo mezzi impropri. La consapevolezza che occorre dare forte impulso a tutte le iniziative che stimolano una riflessione sul tema della salvaguardia ambientale è il presupposto della partecipazione di Asub ad Energy Med 2005, la mostra convegno sulle fonti rinnovabili e l’efficienza energetica nei paesi del Mediterraneo (Mostra d’Oltremare dal 14 al 16 aprile 2005). Attiva da tempo sul territorio, in diverse aree di intervento -dalla tutela ambientale ai serviziper la manutenzione integrata -, Asub intende evidenziare ancora di più, in occasione di questo evento, il suo impegno per contribuire a curare, mantenere e migliorare l’ambiente.



I Comuni interessati dal servizio

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o1. Agerola
o2. Anacapri
o3. Arzano
o4. Bacoli
o5. Barano d’Ischia
o6. Boscoreale
o7. Boscotrecase
o8. Brusciano
o9. Caivano
10. Calvizzano
11. Camposano
12. Capri
13. Carbonara di Nola
14. Cardito
15. Casamarciano
16. Casamicciola Terme
17. Casandrino
18. Casavatore
19. Casola di Napoli
20. Castello di Cisterna
21. Cercola
22. Cicciano
23. Cimitile
24. Comiziano
25. Crispano
26. Forio
27. Frattamaggiore
28. Frattaminore
29. Gragnano
30. Grumo Nevano
31. Ischia
32. Lacco Ameno
33. Lettere
34. Liveri
35. Mariglianella
36. Marigliano
37. Massa di Somma
38. Massa Lubrense
39. Melito di Napoli
40. Meta
41. Monte di Procida
42. Mugnano di Napoli
43. Nola
44. Ottaviano
45. Palma Campania
46. Piano di Sorrento
47. Pimonte
48. Poggiomarino
49. Pollena Trocchia
50. Pompei
51. Procida
52. Qualiano
53. Quarto
54. Roccarainola
55. San Gennaro Vesuviano
56. San Giuseppe Vesuviano
57. San Paolo Bel Sito
58. San Sebastiano al Vesuvio
59. San Vitaliano
60. Santa Maria la Carità
61. Sant’Agnello
62. Sant’Anastasia
63. Sant’Antimo
64. Sant’Antonio Abate
65. Saviano
66. Scisciano
67. Serrara Fontana
68. Somma Vesuviana
69. Sorrento
70. Striano
71. Terzigno
72. Trecase
73. Tufino
74. Vico Equense
75. Villaricca
76. Visciano
77. Volla




IL DENARO 15 APRILE 2005

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