NAPOLI. Via Scarlatti è diventata la via più cara di Napoli. Una casa può costare anche 5.500 euro al metro quadrato contro i 5.000 euro di Chiaia o di Mergellina. Ma la novità dell’ultimo bollettino dell’osservatorio immobiliare di Tecnocasa è che per la prima volta da nove anni i prezzi danno qualche segnale di rallentamento. Casi sporadici, limitati, ma comunque i primi ribassi dal 1996, dopo una corsa durata nove anni e che ha portato un rialzo complessivo di quasi due volte e mezzo: quel che costava 100 nel 1996 è stato valutato 243 nel 2004. Adesso la corsa sembra arrivata al capolinea. Nel primo semestre del 2004, per esempio, a Monteoliveto gli immobili di maggior pregio passavano di mano anche a 5.000 euro al metro quadrato mentre a fine 2004 le quotazioni per un appartamento signorile nuovo (nel senso di ristrutturato) non superavano i 4.000-4.500 euro. Segnali analoghi a Capodimonte, dove si è scesi da un prezzo di punta di 2.800 a uno di 2.700 euro, sempre per metro quadrato e riferito al signorile nuovo. E nel quartiere collinare si risparmia qualcosa anche per gli edifici economici da ristrutturare, con la quotazione scesa da 1.300 a 1.250 euro. Certo, nell’insieme a Napoli i prezzi delle case continuano a salire, con un incremento medio nel secondo semestre del 6,3 per cento, in lieve contrazione rispetto al più 7,6% del primo semestre dell’anno. Il 2004 si è chiuso così con incrementi intorno al 13,9%, non troppo diversi da quelli del 2003 (13,1%) e del 2002 (15,8%). A tirare di più sono stati alcuni quartieri periferici, a partire da Barra, area verso la quale si stanno spostando residenti della provincia che oggi vivono troppo a ridosso del Vesuvio. Da un semestre all’altro il prezzo di punta nel quartiere orientale è salito da 1.500 a 1.900 euro. In rialzo anche Poggioreale, Fuorigrotta e l’area di piazza Carlo III. Stabili le zone bene, da Chiaia a Mergellina al Vomero, con l’eccezione del salotto dello shopping Via Scarlatti, che vede crescere le quotazioni di un ulteriore 10 per cento. L’area più economica della città resta quella di San Giovanni a Teduccio, la sola dove prevalgono i prezzi sotto i mille euro al metro quadro. In provincia, sempre secondo la rilevazione semstrale di Tecnocasa, è ancora possibile trovare degli appartamenti signorili nuovi o ristrutturati a condizioni abbordabili. La gara di economicità la vincono il centro storico di Afragola e la periferia di Torre Annunziata, in entrambi i casi con 900 euro al metro quadrato. A quota 980 euro c’è il centro storico di Arzano, sempre per un appartamento signorile completamente ristrutturato. A San Giuseppe Vesuviano, il comune della provincia che sta conoscendo il più forte incremento demografico, per un appartemento di pregio si arrivano a pagare 1.300 euro. A Giugliano, il più popoloso comune della provincia, il prezzo di punta è 1.750 euro. Tra gli altri grandi centri si segnalano Acerra (1.700 euro), Afragola (1.750), Casavatore (1.800 euro in centro ma 3.000 al parco Acacie, vale a dire come a Napoli in via Foria o a Montesanto), Casoria (2.100), Castellammare (2.750), Marano (2.055), Pomigliano d’Arco (2.300), Portici (2.500), Pozzuoli (3.000, nel centro antico), San Giorgio a Cremano (2.900 in via Aldo Moro) infine Torre del Greco con 2.200 euro, sempre per un appartamento signorile adeguatamente ristrutturato.
MARCO ESPOSITO – IL MATTINO 24 APRILE 2005
PREZZI DELLE CASE, PRIMI SEGNALI DI RIBASSO
Da Giugliano a Marano: ecco la mappa delle quotazioni
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