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«AVERSANO, PAURA PER UNA NUOVA GUERRA DI CAMORRA»
Interrogazione parlamentare dopo il pentimento Diana

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AVERSA. In un’interrogazione parlamentare gli onorevoli membri della commissione nazionale antimafia, tra cui Lorenzo Diana e Giuseppe Luma, mettono in guardia il Ministro degli interni Pisanu sui rischi di un inizio di guerra di Camorra nel territorio del Casertano. La presunta avviata collaborazione di un pentito: Luigi Diana e la spartizione del business dei rifiuti, alla base delle preoccupazioni. “L’attuale situazione – si legge nell’interrogazione – può far temere l’esplosione di una forte recrudescenza di violenza criminale… troppi segnali ci dicono che alcune zone del Casertano possono diventare come Scampia”. Sul fronte rifiuti, la settimana scorsa ad Aversa c’è stato un convegno organizzato dal parlamentare aversano Santulli, che sta approdando nell’UDEUR dopo la rottura con Forza Italia. Santulli ha legami di parentela con Ferraro, neo eletto al consiglio della regione Campania nel partito di Mastella, socio di diverse imprese private con partecipazione pubblica, nello smaltimento dei rifiuti. Alla fine degli anni ’90 alcune sue società subirono degli attacchi da parte di infiltrazioni camorristiche, tanto che il commissario di governo per l’emergenza rifiuti in Campania di allora, il genovese Facchi, aveva remore ad affidare il servizio di raccolta differenziata ad alcune aziende, preoccupato delle possibili infiltrazioni camorristiche negli organigrammi aziendali. Pubblicità ce24ore beta Anche di questo problema si è parlato al convegno organizzato da Santulli, cui hanno preso parte tra gli altri i Verdi della Federazione di Caserta. Il sostituto procuratore della Repubblica, presso il Tribunale di S. Maria C.V. Donato Ceglie: “Quello dei rifiuti è un tema principalmente criminale e criminogeno che affligge il nostro territorio… la Provincia di Caserta continua ad essere la meta privilegiata dei grandi traffici di rifiuti illeciti”. L’interrogazione parlamentare ha avuto il suo riscontro: a partire dalla scorsa settimana sono stati messi in atto sul territorio una serie di controlli atti a prevenire spostamenti di armi e persone che potrebbero generare la scintilla che accenderebbe la miccia di una faida. Ma più semplicemente, si tratterebbe di un avviso delle istituzioni alla Criminalità Organizzata per dissuaderla dall’intraprendere una guerra di Camorra.



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