QUALIANO. Il giorno dei veleni. All’indomani dell’insediamento della commissione d’accesso agli atti comunali, sindaco e giunta difendono a spada tratta l’operato dell’amministrazione. «Il nostro è un Comune di onesti lavoratori – dice Michele Schiano di Visconti, primo cittadino dal ’97 – . Ed anche gli amministratori non hanno nulla a che fare con la camorra. Abbiamo sempre operato nel rispetto delle leggi, senza mai accettare pressioni o condizionamenti». E’ furioso, Schiano. Ce l’ha con chi «tenta di infangare il nome della città». E a chi gli chiede cosa ne pensi dell’invio della commissione prefettizia per accertare eventuali legami con la malavita, risponde senza pensarci due volte: «Ho piena fiducia nello Stato. E sono sicuro che i commissari accerteranno la trasparenza della mia amministrazione». Il sindaco, già vice coordinatore provinciale di Forza Italia, mastica politica da giovanissimo. Eletto a 21 anni al Consiglio comunale nella fila della Democrazia cristiana, è stato primo cittadino nel biennio ’92-’93, poi presidente del Consiglio comunale fino al ’97 e da allora ricopre ininterrottamente la carica di sindaco. «Ho sempre lavorato per il bene della mia città. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti – dice- . Qualiano, oggi, è una cittadina moderna: e tutto vi si può dire tranne che sia amministrata da gente legata alla camorra. Ed anche la commissione d’accesso inviata nel ’97 non accertò alcuna infiltrazione camorristica». Dalla parte di Schiano si schierano i consiglieri di maggioranza e i membri della giunta, nonostante le divisioni che da mesi lacerano il centrodestra locale. «Non abbiamo nulla da temere – afferma Francesco Odierno, consigliere di Forza Italia e membro della corrente “Rinascita democratica” -. Siamo certi che il pool inviato dalla prefettura accerterà la totale estraneità dell’amministrazione rispetto a qualsiasi influenza criminale. Di certo c’è da aggiungere che di uno organo così importante, qual è la commissione d’accesso, se ne sta facendo un uso strumentale e finalizzato a scopi politici».
Non la pensano allo stesso modo dall’opposizione. «Da troppo – spiega Rosario Petrillo, segretario cittadino della Quercia – lo stato di diritto è mortificato a Qualiano e le più elementari norme di buona amministrazione e di trasparenza vengono sistematicamente violate. Il nostro giudizio sull’operato dell’amministrazione, dunque, è di totale condanna. Speriamo perciò che la commissione sappia chiarire tutti i dubbi che avvolgono il municipio». Più cauta la posizione della Margherita. «Fatti concreti non ce ne sono – dice il consigliere Andrea Granata – E, fino a prova contraria, la presunzione di innocenza è valida per tutti».
Al vaglio degli 007 inviati dalla prefettura figurano concessioni edilizie, assunzioni, autorizzazioni ed organizzazioni di eventi pubblici. I primi documenti richiesti andranno presentati entro il 26 luglio prossimo alla caserma dei carabinieri di viale dell’Acquario, a Giugliano.
UF – IL MATTINO 14 LUGLIO 2005

