Asse per la droga tra Marano e i D’Ausilio:”Mi chiesero aiuto”

Un asse per la droga, in nome della droga. È quanto emerso dalle dichiarazioni del pentito del clan D’Ausilio, egemone a Bagnoli,  Gianluca Noto  che ha spiegato come fossero stati creati rapporti che tra la cosca alla quale apparteneva, i maranesi ed il clan di Qualiano. Nell’interrogatorio dell’agosto 2018, Noto racconta un incontro avvenuto a Marano. “I Maranesi avevano saputo che io avevo l’amnesia, era la prima volta che io sappia che volevano avviare lo smercio dell’erba, presero tre pacchi di erba, uno me lo restituirono e due me li pagarono dopo molto tempo. Mi chiarirono che a Marano non c’erano più i Polverino e comandavano loro e per qualsiasi cosa noi di Qualiano ci dovevamo rivolgere a loro. In quel periodo infatti io “aiutavo” Giovanni Ciccarelli anche io diedi ai Maranesi la stessa disponibilità con riferimento alle zone di Bagnoli e Cavalleggeri. Dopo un po’ Giovanni Ciccarelli mi chiese un incontro con i maranesi perché, come poi seppi, doveva recuperare delle quote che i maranesi dovevano al clan di Qualiano. Così ci incontrammo tramite un ragazzo di Qualiano di cui non ricordo il nome. In quella occasione non parlammo delle quote ma Giovanni Ciccarelli chiese ai maranesi 20 chili di fumo e 400 grammi cocaina”.