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Assunzioni prima delle elezioni con esaminatori esterni a Calvizzano, Rescigno: “Le scelte del commissario sono discutibili”

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Torna al centro dell’attenzione l’operato del Commissario Straordinario del Comune di Calvizzano, Giovanni Lucchese, in particolare sulle recenti decisioni in materia di concorsi pubblici e sulla composizione delle commissioni esaminatrici.

A sollevare perplessità è la Dott.ssa Carmela Rescigno, già presidente della Commissione Regionale Anticamorra e beni confiscati, che interviene con una nota ufficiale in cui evidenzia diverse criticità sotto il profilo della trasparenza e dell’opportunità amministrativa.

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Secondo Rescigno, la recente modifica del regolamento comunale sui concorsi avrebbe introdotto un principio di esclusività delle commissioni composte da membri esterni, preferibilmente docenti universitari o dirigenti pubblici, escludendo di fatto il personale interno dell’ente.

Una scelta che, secondo l’ex presidente della Commissione Anticamorra, risulterebbe “priva di adeguata motivazione” e potenzialmente lesiva delle aspettative dei dipendenti comunali, anche in termini di possibilità di partecipare e ottenere i compensi previsti per tali incarichi.

Rescigno annuncia inoltre l’intenzione di chiedere chiarimenti formali al Segretario Generale del Comune, al fine di comprendere le ragioni di una modifica così incisiva del regolamento.

Ulteriori perplessità vengono sollevate anche sulla nomina dei componenti delle commissioni per i concorsi destinati a diversi profili professionali, tra cui agenti di polizia municipale e istruttori amministrativi e contabili. Secondo quanto evidenziato, molti dei nominati provengono da enti presso cui lo stesso Commissario avrebbe già ricoperto incarichi.

Pur senza formulare accuse, Rescigno parla di una situazione che richiede approfondimenti, sottolineando come eventuali ingerenze nelle scelte dirigenziali sarebbero “estremamente gravi”.

Nel comunicato viene inoltre espresso un ulteriore dubbio sulla tempistica delle prove concorsuali, che potrebbero svolgersi in prossimità delle elezioni, con possibili ripercussioni sull’attività amministrativa degli uffici comunali già impegnati nell’organizzazione del voto.

Da qui l’appello rivolto al Prefetto di Napoli, Michele di Bari, affinché valuti attentamente la situazione e adotti eventuali misure a tutela del corretto equilibrio dell’azione amministrativa. Rescigno richiama infine anche le indicazioni del Ministero dell’Interno, che invitano gli enti a limitare l’adozione di atti non urgenti in periodo pre-elettorale.

Una vicenda che ora attende sviluppi e chiarimenti istituzionali, mentre cresce l’attenzione sull’operato dell’amministrazione straordinaria del Comune di Calvizzano.

Il comunicato integrale di Carmela Rescigno

“In qualità di ex Presidente della Commissione Regionale Anticamorra, ritengo doveroso intervenire pubblicamente in merito all’operato del Commissario Straordinario del Comune di Calvizzano, Giovanni Lucchese, con particolare riferimento alle recenti scelte assunte in materia di concorsi pubblici e organizzazione delle relative commissioni esaminatrici. Le notizie emerse e segnalatemi da alcuni cittadini delineano un quadro che desta forte preoccupazione sotto il profilo dell’opportunità amministrativa e della trasparenza. La modifica del regolamento comunale sui concorsi, intervenuta con recentissima deliberazione commissariale, ha introdotto un principio di esclusività delle commissioni composte da membri esterni, preferibilmente tra docenti universitari designati dalle Università statali e, in subordine, tra dirigenti della Pubblica Amministrazione, determinando di fatto l’estromissione totale del personale interno dell’Ente.

Tale scelta appare priva di adeguata motivazione e, soprattutto, non trova giustificazione nel contesto amministrativo del Comune di Calvizzano, che negli ultimi anni si è distinto per un’azione amministrativa improntata alla legalità. La decisione di escludere integralmente le professionalità interne risulta lesiva delle legittime aspettative dei dipendenti dell’Ente, ai quali viene preclusa la possibilità di partecipare alle commissioni e di percepire i relativi compensi. Per tale ragione chiederò formalmente chiarimenti al Segretario Generale, affinché venga adeguatamente spiegata una modifica regolamentare così radicale e, per molti aspetti, del tutto insolita.

Nella giornata di ieri è stata, altresì, pubblicata la determina di nomina dei componenti che andranno a comporre le commissioni di concorso per l’assunzione di agenti di polizia municipale, istruttori contabili e istruttori amministrativi. Ebbene, appare ancora più singolare che la gran parte dei soggetti nominati provenga da Comuni nei quali lo stesso Commissario Lucchese ha già svolto incarichi analoghi. Sia chiaro: non si intende formulare accuse, tuttavia, eventuali ingerenze nelle scelte dirigenziali da parte degli organi di vertice sarebbero estremamente gravi e meriterebbero il massimo approfondimento. Ugualmente discutibile apparebbe l’eventuale svolgimento delle prove prima delle imminenti consultazioni elettorali, che rischia di aggravare ulteriormente il lavoro degli uffici comunali, già chiamati a garantire il regolare svolgimento delle elezioni in una fase delicata per la vita democratica della comunità. Ci si augura, altresì, che tali scelte non siano in alcun modo influenzate da spinte di natura politica o da logiche estranee al buon andamento dell’amministrazione, anche alla luce di alcune decisioni che sembrerebbero aver inciso in modo mirato su determinate professionalità interne.

Alla luce di quanto sopra, si rivolge un formale appello al Prefetto di Napoli, Michele di Bari, affinché voglia valutare con la massima attenzione la situazione in atto e adottare ogni iniziativa ritenuta opportuna per garantire il corretto equilibrio dell’azione amministrativa del Comune di Calvizzano, alla luce delle scelte amministrative del Vice Prefetto Lucchese, in materia di concorsi. Siamo certi che questa impostazione sia condivisa anche dal Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, atteso che lo stesso Viminale ha più volte richiamato sindaci e commissari alla necessità di limitare, nel periodo pre-elettorale, l’adozione di atti non urgenti e non indifferibili. Confidiamo pertanto in un tempestivo intervento della Prefettura di Napoli.” – è quanto afferma in una nota la Dott.ssa Carmela Rescigno, ex presidente della Commissione Regionale Anticamorra e beni confiscati.

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