Camorra. Le mani del clan Esposito sull’area flegrea di Napoli, l’offensiva del ras di Bagnoli

Avrebbe messo nel mirino le fiorenti piazze di Pianura. Avrebbe deciso di scrivere il suo personalissimo ‘romanzo criminale’ dopo ben 23 anni passati dietro le spalle. Massimiliano Esposito ‘o scognat è il ras che, stando alle ultime informative di polizia, avrebbe deciso di puntare sul carico pesante per accaparrarsi le piazze dell’area flegrea. Il capoclan di Bagnoli, dopo la sua scarcerazione, avrebbe così deciso di far valere la sua lunga militanza nel clan D’Ausilio e di lanciare un messaggio agli altri gruppi.

Si tratta di un personaggio di assoluto spessore criminale che vanta una lunga militanza nel gruppo di Mimì ‘o sfregiat e che, dopo l’arresto del boss, fu tra i primi a resistere all’avanzata degli scissionisti del ras Alessandro Giannelli (la cui roccaforte è a Cavalleggeri). Qualche anno fa a finire in manette fu suo figlio Christian che, insieme ad un complice, aveva iniziato a taglieggiare i commercianti del quartiere. Entrambi erano diventati il terrore delle loro vittime, contro le quali era stata imposta quella che chiamavano ‘la tassa della tranquillità’. Il giovane, in quell’occasione, aveva chiesto ad un commerciante la somma di 1500 euro intimando a quest’ultimo che, in caso contrario, “avrebbe passato un brutto Natale’. Secondo le ultime informative Esposito senior avrebbe messo già in piedi un proprio gruppo, circostanza che preoccupa non poco chi conosce le dinamiche criminali dell’area occidentale. ‘O scognat fu il reggente del clan D’Ausilio tra il 1997 e il 2002: grazie anche all’aiuto della moglie riusciva a imporre il racket ai commercianti anche dalla sua abitazione con le ‘vittime’ letteralmente costrette a seguire i suoi gregari nell’abitazione del capoclan. Che adesso ha messo nel mirino un’ampia fetta della città.