Da sinistra Marco Liguori, Salvatore Roselli e Fortunato Murolo

Sono indicati come i membri della nuova ‘cupola’ del clan. Quella degli Amato-Pagano finita al centro dell’inchiesta che ha portato due giorni fa a ben trentuno arresti (leggi qui l’articolo). Le indagini condotte dalla squadra mobile di Napoli hanno consentito di ricostruire l’organigramma attuale del sodalizio criminale, il cui reggente sarebbe Marco Liguori, nipote del boss Raffaele Amato. Il giovane, coadiuvato da storici esponenti di spicco come Fortunato Murolo – individuato come probabile successore dello stesso Liguori – Salvatore Roselli e Raffaele Tortora, è gravemente indiziato di gestire tutte le attività illecite del clan, con particolare riguardo al traffico e alla vendita dello stupefacente. Liguori, Roselli e Murolo hanno affrontato l’interrogatorio di garanzia. Assistiti dal loro penalista, l’esperto avvocato Luigi Senese, i tre si sono avvalsi della facoltà di non rispondere alle domande del gip.

I nuovi reggenti degli Amato-Pagano

La Procura ha ricostruito nell’ordinanza firmata dal gip Vertuccio il nuovo corso del clan attivo a Melito e Mugnano. Dopo la cattura di Rosaria Pagano e dei due luogotenenti Ciro Mauriello e Pietro Caiazza, il ruolo di ‘timoniere’ del gruppo è ricaduto su Liguori. Il ras, assistito dal suo braccio destro Salvatore Roselli conosciuto negli ambienti criminali con l’appellativo di ‘Frizione’. Accanto a loro Raffaele Tortora, detto ‘Lello o mellon’, affiliato al clan sin dal 2006 per volontà del boss Amato era l’uomo addetto alla bonifica dalle microspie, attività da sempre al centro delle preoccupazioni del gruppo. Un ruolo di primo piano era invece svolto da Murolo, detto Nanduccio, scarcerato nel dicembre del 2016 e uomo di assoluta fiducia di Elio Amato, uno dei fondatori del gruppo. Era Murolo ad assistere Liguori nella gestione del clan tenendo la contabilità e provvedendo agli stipendi degli affiliati.

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