Tra i collaboratori di giustizia che più di tutti hanno fatto luce sul nuovo corso criminale al Rione Traiano c’è soprattutto Gaetano Vigilia, figlio di Antonio Vigilia e nipote di Alfredo Vigilia ‘o nir, figure storiche della camorra di Soccavo all’epoca della fazione originaria dei Grimaldi. Nei verbali del 12 dicembre 2023 e del 13 marzo 2024, Vigilia delinea la struttura del clan Petrone-Puccinelli indicando i nomi dei nuovi colonnelli e del reggente, Antonio Martino detto ‘ò giò: «I Petrone – Puccinelli sono detenuti e al loro posto il clan è gestito da Basile Antonio, Antonio Martino, Maurizio Attanasio detto “Pascazziello”, i Festinese, padre e figli alias “Pollastr” e i “Figli d’o Pollastr”, Antonio D’angelo detto “O’ Cunigl”, suo figlio Armando D’Angelo, Tarantino Gennaro. Petrone Salvatore manda ordini dal carcere tramite telefonino che ha nella sua disponibilità. Lui è in contatto con Basile Antonio. Non so dove è detenuto Petrone Salvatore ma se non erro si trova detenuto in Sardegna». Parlando di Antonio Martino dice:«È uno dei reggenti del clan Petrone/Puccinelli ed in particolare svolge attività di spaccio per Francesco Puccinelli e l’ho visto girare armato con una Scorpion. So che faceva parte del clan in quanto prese parte per conto dei Puccinelli ad una riunione che si svolse a casa di Imbriani Luigi ed in particolare durante questa riunione, il Martino voleva sapere dove abitassero gli appartenenti al clan Grimaldi, anche perché i Grimaldi sono sempre stati in conflitto con i Petrone Puccinelli».
