Camorra di Melito e Mugnano, i cambiamenti nel clan Amato-Pagano

L’ultima relazione della Dia ha ricostruito gli equilibri criminali nel triangolo tra Melito, Mugnao e Arzano dove per anni è stato egemone il clan Amato-Pagano. Il gruppo degli Scissionisti, secondo la Dia, ha ricomposto i vecchi dissidi tra le due famiglie, sorti nel corso della gestione del gruppo da parte del genero del capo della famiglia PAGANO, che aveva determinato una frammentazione del clan, riconducibile soprattutto allo scontro per la gestione delle aree di spaccio, tanto che alcune famiglie dell’area Nord di Napoli avevano individuato un alternativo sistema di rifornimento della cocaina nella famiglia AVOLIO. Ora la cosca sarebbe ora sotto la guida della moglie di uno degli esponenti di vertice della famiglia AMATO, tratta in arresto nel mese di gennaio, assieme ad altri sodali, ovvero Rosaria Pagano.

Nel corso delle investigazioni, condotte dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri, sono state ricostruite le dinamiche interne al sodalizio, ed è stata fatta luce sulle modalità con le quali il clan continua a gestire i traffici internazionali di cocaina. Dalle indagini è altresì emerso come i destinatari del provvedimento di fermo (appartenenti alle famiglie CAIAZZA, MAURIELLO e CANCELLO in aperta contrapposizione tra loro), aspirassero ad assumere un ruolo primario e di stretta fiducia dei vertici del clan AMATO-PAGANO, al fine di conservare il controllo dei traffici illeciti nel settore della vendita all’ingrosso della cocaina nei comuni di Mugnano e Melito, il cui mercato risulta la principale fonte di sostentamento economico del clan. “In questo contesto potrebbe essere maturato l’omicidio di due pregiudicati, legati alla famiglia CAIAZZA, scomparsi il 31 gennaio, e i cui cadaveri sono stati ritrovati a febbraio nel territorio di Afragola”, scrive la Dia.